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Gerbo: «Il passivo è bugiardo»
Inzaghi: «Gara aperta per un’ora»

SERIE B - Il centrocampista bianconero: «Avevamo dato l’impressione di poter rimanere in gara fino alla fine». L’allenatore giallorosso teme un grave infortunio per Antei

Pippo Inzaghi

di Claudio Romanucci

L’Ascoli sente il “gelo” del Vigorito quando ormai ha smesso di piovere. Il mordente messo sul rettangolo di gioco non trova il sostegno della buona sorte: si scontra col peso della corazzata di Inzaghi e svanisce nel recupero. 

Gerbo

Il centrocampista bianconero Alberto Gerbo ha visto di positivo «la personalità ma – aggiunge – dovevamo stare attenti a calci piazzati e a  certe palle. Nel complesso credo che questo sia un risultato bugiardo, sicuramente sarebbe stato diverso se avessimo curato i particolari. I due gol nel recupero sono stati un peccato, hanno aggravato il passivo di una gara in cui avevamo dato la sensazione di poter rimanere bene dentro».

Al fine gara il tecnico giallorosso Pippo Inzaghi stappa lo spumante in sala stampa: «Il merito principale va ai nostri ragazzi – esordisce –  oggi battere i numeri della Juventus di Deschamps dà valore al nostro cammino. Mi sento di dire che questo deve essere solo l’inizio. C’è grande amarezza per Antei: il suo infortunio è l’unico neo di sei mesi fantastici. L’infortunio al ginocchio sembra grave, ma aspettiamo la diagnosi. Siamo un po’ pessimisti. Tornando alla gara, l’Ascoli è una squadra attrezzata che si può permettere di tenere in panchina Scamacca. Nei primi 60 minuti è stata una gara aperta, ma ero sereno perché sapevo dei valori che avevamo da spendere. La squadra è venuta fuori alla distanza, l’Ascoli non merita un passivo così».


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