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Per la Samb un 2019 nel segno di Montero
e del nono posto al giro di boa

SERIE C - I rossoblù chiudono l'anno nella stessa posizione di classifica con cui conclusero il passato campionato. Dopo Roselli e Magi, il tecnico uruguagio ha risvegliato l'entusiasmo della tifoseria

Mister Paolo Montero (Foto Cicchini)

di Benedetto Marinangeli

Il 2019 della Samb ha un denominatore comune: il nono posto in classifica. In questa posizione era terminato lo scorso campionato  e con la stessa ecco l’anno solare ma sempre con un po’ di rammarico. Nel  2019 , la formazione rossoblù, dopo avere affrontato e poi superato un momento di difficoltà grazie anche al lavoro di Giorgio Roselli, nella fase finale della stagione ha accusato un altro calo che è coinciso con la pesante sconfitta di Trieste. Fedeli allora esonerò Roselli, richiamando Magi in panchina. La Samb riuscì a mantenere il nono posto, disputando così il primo turno dei playoff di girone.

Mister Roselli (Foto Cicchini)

A Bolzano contro la Sud Tirol di Paolo Zanetti (ora tecnico dell’Ascoli) si chiuse l’ avventura rossoblù. Anche allora come oggi, il presidente Franco Fedeli aveva preannunciato il suo addio. Poi però, non concretizzandosi alcuna trattativa, ecco il coupe de theatre. L’arrivo di Paolo Montero sulla panchina della Samb. In città e tra la tifoseria si riaccende l’entusiasmo con la squadra che inizia oltre a fare vedere un bel gioco, anche ad inanellare una serie positiva di risultati tanto da raggiungere il terzo posto in classifica. L’apice è la vittoria sul Cesena dello scorso 13 ottobre.

La domenica successiva, Rapisarda e compagni ricevono la visita della Virtus Verona di Luigi Fresco. Doveva essere la partita del lancio definitivo per la Samb ed invece la sconfitta rimediata al Riviera determina conseguenze devastanti. Un arbitraggio non certo ottimale ma anche errori individuali determinarono oltre al passo falso interno anche conseguenze sull’ organico rossoblù. Squalifiche, tre turni a Di Massimo ed infortuni, fanno venire a galla i limiti di un organico ridotto all’ osso.

Mister Magi (Foto Cicchini)

Il mercoledì successivo ecco la trasferta di Padova. Una sconfitta giunta nei minuti finale cui fa seguito il 0-3 rimediato in casa ed in dieci uomini (espulsione di Santurro dopo due minuti) con il Vicenza. A Reggio Emilia il fattaccio con l’intervento falloso di Scappini sul baby Fusco per il gol vittoria degli emiliani. La Samb ritorna al successo con il Rimini e piano piano recupera tutti gli infortunati. Un fuoco di paglia, perché a Bolzano Rapisarda e compagni praticamente non sono mai in partita.

La strigliata di Montero fa sì che contro la Feralpi Salò i rossoblù disputano una prestazione di grande spessore sconfiggendo una squadra che veniva da sette risultati utili consecutivi di cui sei vittorie. A Imola i rossoblù si fanno riprendere nei minuti finali, per poi sconfiggere al Riviera il Gubbio. Ennesimo capitombolo in trasferta il 15 dicembre a Carpi contro una delle migliori squadre del girone.

Insomma un cammino double face, in cui è balzato evidente a tutti che se la Samb è stata forte con le deboli e deboli con le forti, non ha mai subito il gioco avversario. Anzi Rapisarda e compagni se la sono sempre giocata a viso aperto cadendo sul campo solo per errori individuali, di reparto o arbitrali. E da questa impostazione tecnico-tattica data da Montero che i rossoblù dovranno ripartire nel 2020 in un mese di gennaio denso di impegni ad iniziare dalla trasferta di Trieste di sabato 11 gennaio 2020.

 


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