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Si accende la “Via dei Presepi”,
ma ne manca uno: è stato rubato

MONTEMONACO - Si trovava lungo il percorso che contiene oltre 70 allestimenti, realizzati dai cittadini con oggetti della tradizione contadina. L’appello del gruppo “Fotografare Montemonaco”: «Restituitelo!». Intanto il borgo si prepara all’Adorazione dei Re Magi e alla discesa della Befana il 6 gennaio

Il presepe rubato (Foto di Fotografare Montemonaco)

di Maria Nerina Galiè

La “Via dei presepi” è una delle novità volute quest’anno dall’Amministrazione comunale di Montemonaco. In tantissimi hanno risposto all’invito del sindaco Francesca Grilli di ripristinare una bella iniziativa persa con il tempo, ma soprattutto per il terremoto, proprio per rivitalizzare il paese duramente colpito, gettando il cuore oltre… le cavillose regole per la ricostruzione.  Sono oltre 70 gli allestimenti, piccoli e grandi, realizzati dai cittadini fuori dalle loro abitazioni, nei giardini, sui muretti, in piccole rientranze, lungo le vie del centro storico, ma anche su viale Stradone. C’è chi ha voluto fare il presepe anche sull’uscio di case disabitate perché danneggiate dal sisma.

Il presepe sotto l’arcata di San Biagio (Foto di Fotografare Montemonaco)

Il più grande è quello dell’antica porta San Biagio, luogo scelto appositamente dalla sindaco. All’imbrunire, quando si accendono tutti insieme, l’atmosfera è delle più suggestive.

La sera del 2 gennaio però, mancava un presepe, costruito dentro una cassetta della frutta, come gli altri composto con materiale da riciclo attingendo ad oggetti tramandati dalla tradizione contadina. E’ stato rubato. Di fronte ad un gesto che si può solo condannare, e che purtroppo non è un caso isolato, è scattato subito l’appello dell’attivo gruppo Fotografare Montemonaco e i Sibillini che, a suon di immagini, racconta da qualche anno il bello senza nascondere il brutto del paese. «Il presepe  è fatto di materiali di recupero, a parte le statuine, quindi di poco valore economico, ma certamente realizzato con passione e tempo. Chi l’ha fatto lo ha pensato per quell’angoletto, per Montemonaco, e per contribuire nel proprio piccolo alla rinascita e allo  sviluppo turistico del paese. Chiunque  lo riconoscesse altrove è vivamente pregato di darcene notizia. Niente altro d’aggiungere, se non l’invito a riportarlo nel posto in cui era».  La speranza è che le parole non cadano nel vuoto e che prima della fine dell’esposizione, il 6 gennaio è l’ultimo giorno, venga restituito.

Le luminarie del paese (Foto di Fotografare Montemonaco)

Intanto Montemonaco si prepara alla doppia manifestazione del giorno dell’Epifania, organizzata dal Comune insieme con la Pro Loco, le associazioni Centro Visite Museo della Sibilla e Peranna, Fotografare Montemonaco. Alle 10,50 inizierà l’Adorazione dei Re Magi, rievocazione in costume dell’episodio religioso che ha dato vita alla festa, con l’adorazione del Bambinello. Al termine, in piazza Roma ci sarà la raccolta di materiale scolastico per la missione di padre Maurizio Fioravanti in Africa. Alle 16,30 poi arriverà la Befana per tutti i bambini. La serata si concluderà con la festa in piazza e i fuochi d’artificio.

LA FOTOGALLERY DI “FOTOGRAFARE MONTEMONACO”


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