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Area Vasta 5, Cristina Paci
nominata primario di Neurologia

SANITA' - Oggi la presentazione da parte di Cesare Milani, direttore AV5. Tra gli obiettivi della neo dirigente, la valorizzazione delle eccellenze che già caratterizzano il reparto, in particolare trattamento e cura dell'ictus. Paci: «Sono di fondamentale importanza per evitare perdite di tempo,  il lavoro di equipe nel reparto, essere in rete con i centri di secondo livello e il rapporto diretto con i medici di famiglia»   

La dottoressa Cristina Paci e Cesare Milani, direttore dell’Area Vasta 5

di Maria Nerina Galiè

Con la nomina di Cristina Paci a direttore del reparto di Neurologia dell’Area Vasta 5, con incarico quinquennale, continua a delinearsi sempre più nettamente il quadro dirigenziale della sanità picena. A presentare la dottoressa Paci è stato oggi, 7 gennaio, il direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani che nell’occasione ha ringraziato Roberto Gobbato, primario come facente funzione al posto di Michele Ragno, in pensione da luglio 2019.

L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli (Foto Vagnoni)

«L’ictus è una malattia tempo dipendente – è andata subito al sodo la neo direttrice, anticipando i suoi obiettivi – ed è pertanto indispensabile trattarlo più velocemente possibile. L’approccio, determinato in ogni caso dalle linee guida, è la somministrazione di un farmaco per via endovenosa. Se non risulta efficace, si passa alla trombectomia meccanica, ancora praticata in regione solo al “Torrette” di Ancona». Ma la dottoressa non nega, appoggiata da Milani, che tra i progetti futuri si possa introdurre la neurologia interventistica anche nel Piceno, sfruttando il nuovissimo angiografo inaugurato lo scorso 18 dicembre (link articolo). Sempre in nome della tempestività dell’intervento sulle patologie neurologiche, per la Paci sono di fondamentale importanza fin dalla presa in carico del paziente, «il lavoro di equipe dell’intero reparto, essere in rete con i centri di secondo livello nazionali ma anche avere una rapporto diretto con i medici di famiglia. In questo modo si evitano percorsi inutili e si abbattono le liste di attesa».

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto (Foto Cicchini)

La struttura complessa, che ha sede nell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, riveste anche il ruolo di stroke unit territoriale. Il reparto, coperto dal neurologo tutti i giorni dalle 8 alle 20 e di notte con la reperibilità, conta attualmente 21 posti letto, 4 dei quali dedicati alla riabilitazione post ictus. Sono 6 le postazioni monitorate, la stroke unit appunto, abilitata alla cura dell’ictus ischemico acuto già dal 2005. All’unità complessa poi fanno capo gli ambulatori che ad Ascoli e a San Benedetto erogano gli stessi servizi per demenza, sclerosi multipla, cefalee, neurosonologia, elettromiografia e parkinson. L’ambulatorio di epilessia si trova soltanto al “Madonna del Soccorso”. E’ stato da poco attivato anche il trattamento delle malattie muscolari, che rientrano tra le malattie rare. «Ora il servizio è in rete con il centro regionale – ha sottolineato la Paci – ma presto sarà inserito in un network europeo». La valorizzazione delle eccellenze locali sarà un altro degli obiettivi del primario:«Siamo centro di sperimentazione per l’ictus ischemico con conseguenze emorragiche e stiamo completando uno studio sull’ictus criptogenetico insieme con i cardiologi».

CHI E’ LA DOTTORESSA PACI – Cristina Paci si è specializzata in Neurologia presso l’Università “D’Annunzio” di Chieti con il massimo dei voti e la lode, dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca in neuroscienze. E’ attualmente docente presso il corso di laurea in Scienze Infermieristiche della Politecnica delle Marche, con sede ad Ascoli. Si occupa di malattie neurodegenerative ed in particolare ha curato l’ambulatorio di diagnosi e cura delle demenze collaborando attivamente con la medicina territoriale i maggiori centri universitari. La dottoressa Paci ha in attivo numerose certificazioni, tra cui quella su gli standard generali di qualità per l’assistenza ospedaliera, in elettromiografia, elettroencefalografia e potenziali evocati. E’ in possesso dell’attestato europeo di scrittura scientifica in inglese, del board di primo e secondo livello sulle demenze ha seguito un corso di perfezionamento su doppler transcranico ottenuto a Tubinga (Germania) ed un board sul Parkinson. Dal 2003, con l’apertura della stroke unit a San Benedetto si occupa di urgenze neurologiche in particolare dei percorsi ictus, perfezionandosi con board monotematci ed ottenendo la Certificazione Neurosonologica italiana. Collabora con varie società scientifiche ed università italiane in protocolli di ricerca su malattie neurodegenerative vascolari. E’ autore e coautore di oltre 180 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali. E stata responsabile scientifico di numerosi convegni con tematiche su malattie neurologiche neurodegenerative e vascolari. Ancora, la Paci è vice presidente nazionale della Società Italiana dei Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi Ospedalieri. Negli ultimi anni si è occupata anche di Medicina di Genere collaborando con la società Italiana di Medicina di Genere (SimeGen) e con il gruppo nazionale di Donne in Neuroscienze. Cristina Paci, ascolana, ha due fratelli giornalisti: Sandro de “Il Messaggero” e Mario del “Corriere Adriatico”, i tre figli di Carlo Paci, lo storico capo della redazione de “Il Messaggero” di Ascoli, scomparso nell’agosto 2017.


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