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Scuole, ricollocazione degli studenti
durante i lavori di messa in sicurezza
Affidato l’incarico a un ingegnere di Rieti

ASCOLI - Pubblicato all’albo pretorio del Comune la determinazione dirigenziale con la quale il Comune dà mandato ad un tecnico "di effettuare la ricognizione dei plessi scolastici situati nel Comune di Ascoli, finalizzata alla conoscenza della consistenza dei vani utilizzati e non, all’identificazione del numero di studenti, delle dotazioni tecniche, della disponibilità di spazi e dello stato di conservazione degli immobili”. Spesa prevista 11.533 euro

La scuola media “Massimo D’Azeglio” (Foto Andrea Vagnoni)

Dopo oltre tre anni da quel maledetto agosto 2016, quando il terremoto portò morte e distruzione nel Piceno, l’amministrazione comunale ha dato il via all’accertamento dello stato di sicurezza dei plessi scolastici e, anche, alla ricognizione degli edifici più idonei per il trasferimento degli studenti durante gli interventi di adeguamento e ricostruzione delle scuole. Per questo ultimo aspetto, infatti, ha affidato ad un esperto «l’incarico professionale di consulenza tecnica per la ricognizione dei plessi scolastici situati nel Comune di Ascoli Piceno, finalizzata alla conoscenza della consistenza dei vani utilizzati e non, all’identificazione del numero di studenti, delle dotazioni tecniche, della disponibilità di spazi e dello stato di conservazione degli immobili». E non, come erroneamente abbiamo scritto nell’articolo pubblicato ieri sera (e di questo ce ne scusiamo coi diretti interessati e coi lettori), di un incarico per le verifiche della vulnerabilità sismica degli istituti, che sono già state affidate lo scorso novembre.

Parliamo delle scuole d’infanzia, delle elementari e delle medie che sono sotto la gestione di Palazzo Arengo. Strutture, intorno alle quali si sono scatenate polemiche politiche tra il sindaco Marco Fioravanti e l’opposizione di centrosinistra, ma anche lamentele da parte del Comitato scuole sicure e perfino dei dirigenti scolastici per i ritardi accumulati nell’avvio della messa in sicurezza. Almeno fino a qualche giorno fa, perché proprio ieri è stata pubblicata, all’albo pretorio del Comune, la determinazione dirigenziale numero 4265 del 30 dicembre 2019 che ha per oggetto “Interventi di recupero post sisma e adeguamento sismico degli edifici esistenti. Incarico di consulenza per ricognizione dei plessi scolastici situati nel Comune di Ascoli Piceno. Impegno di spesa e contestuale affidamento all’ingegner Gianluca Di Lorenzo”. Atto che di fatto rappresenta la risposta dell’amministrazione agli interrogativi delle minoranze, ma soprattutto alle preoccupazioni di tanti genitori ascolani.

La scuola Cantalamessa

Si legge nel provvedimento del dirigente comunale, Ugo Galanti : «Dato atto che in seguito agli eventi sismici occorsi a far data dall’agosto 2016 ed ai danni rilevati sugli edifici appartenenti al patrimonio comunale, nonché degli specifici e connessi esami di valutazione del rischio sismico riferito agli edifici scolastici comunali si renderà necessario predisporre un piano di adeguamento e ricostruzione dei medesimi edifici. Visto che in seguito agli eventi sismici occorsi a far data dall’agosto 2016 ed ai danni rilevati sugli edifici appartenenti al patrimonio comunale – continua l’atto amministrativo -, nonché degli specifici e connessi esami di valutazione del rischio sismico riferito agli edifici scolastici comunali si renderà necessario predisporre un piano di adeguamento e ricostruzione dei medesimi edifici. Osservato, al riguardo, quanto contenuto nella ordinanza del Commissario Straordinario n.56/2018, e ravvisata ulteriormente la necessità di dotarsi di uno strumento di pianificazione finalizzata a gestire l’aspetto logistico della fase di realizzazione di tali interventi di adeguamento e ricostruzione, con specifico riferimento alla collocazione della popolazione studentesca. Ravvisata, pertanto, la necessità di acquisire un completo quadro conoscitivo ed organizzativo del fenomeno e conseguentemente dover provvedere all’affidamento dell’incarico professionale di consulenza tecnica per la ricognizione dei plessi scolastici situati nel Comune di Ascoli Piceno, finalizzata alla conoscenza della consistenza dei vani utilizzati e non, all’identificazione del numero di studenti, delle dotazioni tecniche, della disponibilità di spazi e dello stato di conservazione degli immobili. Valutato al riguardo – puntualizza ancora il provvedimento – che la struttura tecnica comunale, già dotata di scarse risorse strumentali, è nella sua totalità impegnata nella gestione del considerevole carico di lavoro ordinario e straordinario legato alle fasi di gestione amministrativa post-sisma. Evidenziato che è stata emessa sul mercato elettronico la “Trattativa diretta con un unico operatore-Affidamento diretto ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera A del decreto legislativo 50/2016” numero 1172274 all’ingegnere Gianluca di Lorenzo di Rieti (residente in Via G. Turilli n.19) per un importo pari a  10.000 euro, esclusi C.N.P.A.I.A. 4% pari a 400 euro, oltre Iva 22 % pari a 2.288 euro per un totale complessivo pari a 12.688 euro; e visto che il medesimo ingegnere Gianluca di Lorenzo si è reso disponibile a svolgere il servizio per un corrispettivo di 9.090 euro, esclusi C.N.P.A.I.A. 4% pari a 363,60 euro, oltre Iva 22 % pari a 2.079,79 euro per un totale complessivo pari a 11.533,39 euro; si determina – conclude il provvedimento del dirigente comunale Galanti – di approvare la spesa complessiva di 11.533,39 euro iva compresa e che si procederà alla relativa stipula del contratto»««.

La scuola media Ceci

Ora si dovrà attendere che tutte le prove di vulnerabilità sismica siano state effettuate e, naturalmente, l’esito finale. Probabilmente due-tre mesi. Affinché il Comune, chiusa la fase 1 possa far partire la fase 2, quella che prevede il bando di gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza e, quindi, la tanto attesa apertura dei cantieri. Con il trasferimento degli studenti in strutture adeguate e individuate dal tecnico incaricato. Va ricordato che per i lavori di messa a norma degli edifici lo Stato ha messo a disposizione di Palazzo Arengo ben 35 milioni di euro.

ad.ce.


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