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Quintana al voto, ma la scelta di rettore
e rappresentante dei Sestieri è obbligata

ASCOLI - Domenica 19 gennaio alle urne dalle ore 14 alle 20 nella sede di Palazzo Arengo. Un solo candidato per ognuno dei due ruoli: al seggio basta che si rechi anche uno solo dei 78 membri dei comitati

L’ufficio Quintana dove si voterà

di Andrea Ferretti

Ufficio Quintana aperto dalle ore 14 alle 20 domenica 19 gennaio per le elezioni del rettore e del rappresentante dei Sestieri che devono completare il Consiglio degli Anziani. Seggio e urna sono pronti a ricevere gli aventi diritti al voto, ma non si prevede sicuramente una ressa davanti all’ingresso a pianoterra di Palazzo Arengo. I candidati, come ampiamente previsto da diverse setimane, sono solo due, cioè uno per ruolo. Il che significa che al voto è sufficiente che vada anche solo uno dei 78 membri dei comitati. Le defezioni saranno probabilmente elevate, con i sei caposestieri che giovedì 16 gennaio ufficializzano le due scelte al presidente del Consiglio degli Anziani, Massimo Massetti. Scelte che sono state definite nella riunione cui hanno preso parte Carlo Bartoli (Piazzarola), Marco Regnicoli (Porta Maggiore), Luigi De Santis (Porta Romana), Attilio Lattanzi (Porta Solestà), Matteo Silvestri (Porta Tufilla) e Mariangela Gasparrini (Sant’Emidio). Presenti anche i futuri rettore e rappresentante dei Sestieri: Pier Luigi Torquati ex caposestiere di Porta Romana (prende il posto di Giuseppe Traini che ha deciso di non riproporsi) e Fabrizio Gaspari ex caposestiere di Porta Tufilla che prosegue invece il mandato che gli era stato affidato cinque anni fa, quella volta contrapposto a De Santis attuale caposestiere di Porta Romana.

In questo summit finale non sono emersi altri nomi, dopo che nelle passate settimane erano spuntati fuori quelli di alcuni vecchi quintanari come Pierluigi Messidori (ex caposestiere della Piazzarola), Enrico Fiori (ex caposestiere di Sant’Emidio) e Sergio Pompili (Porta Maggiore). Da lunedì 20 gennaio il CdA sarà dunque operativo e potrà procedere alle modifiche dello statuto della Quintana (commissioni storica e artistica al posto del Comitato degli Esperti) e all’assegnazione dei vari incarichi per i quali, anche nel segno della continuità, non si prevedono novità: camerlengo (Mirko Isopi), provveditore di campo (Emidio Morganti), mossiere (Pino Di Teodoro), direttore della pista (Maurizio Celani), presidente della giuria (Antonino Silvestri) e i tre maestri di bandiera (Emidio Manfroni), musici (Marco Terrani) e arceria (Raimondo Cipollini), più il maestro di corteo (ruolo rimasto vacante dopo le dimissioni di Patrizia Petracci), la Consulta Storica e il Collegio dei Probiviri.


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