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I furbetti del Cas,
denunciati padre e figlio:
hanno incassato 40.000 euro
di contributi non dovuti

COMUNANZA - I due uomini continuavano ad abitare nella casa dichiarata inagibile da ordinanza sindacale, pur percependo il sussidio come sfollati. Secondo la Procura della Repubblica di Ascoli, e sulla base delle indagini condotte dai Carabinieri Forestali della locale Stazione, gli imputati dovranno rispondere di percezione indebita a danno dello Stato e inosservanza di un provvedimento emesso dall’autorità. Rischiano anche di dover restituite l’intera somma

La Stazione dei Carabinieri Forestali di Comunanza (Foto Andrea Vagnoni)

Guai in vista per due sfollati di Comunanza, padre e figlio, che hanno incassato circa 40.000 euro di contributo per l’autonoma sistemazione pur continuando ad abitare nella casa inagibile. I loro nomi sono finiti nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Ascoli dopo la segnalazione dei militari dalla locale Stazione dei Carabinieri Forestali, guidati dal comandante Gianluca Baiocchi. I presunti furbetti del Cas sono stati raggiunti da avviso di garanzia e dovranno ora difendersi dalle accuse di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e inosservanza di un provvedimento emanato dal sindaco, cioè l’ordinanza di sgombero.

La scoperta del presunto illecito da parte dei Forestali è avvenuta a seguito di un controllo sul territorio per strani odori che si diffondevano vicino al fiume e infastidivano alcuni residenti. Nei pressi del punto di origine dei miasmi, provocati da residui vegetali e poi rimossi, all’occhio attento dei militari non è sfuggito che un edificio, oggetto di ordinanza di sgombero per inagibilità sismica, che continuava ad essere utilizzato dai proprietari, seppure avessero fatto richiesta del Cas e dichiarato di vivere altrove.

Nel frattempo, l’esito della conclusione delle indagini è stato notificato anche al Comune di Comunanza, che potrà sospendere subito l’erogazione del contributo ma anche chiedere, perché in questi casi è nei poteri dell’Amministrazione, la restituzione dell’intera somma pagata.


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