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Ascoli Calcio,
cordoglio per Anastasi: il centravanti
del quarto posto in Serie A

CALCIO - La morte di "Pietruzzu". Aveva 71 anni. Tre stagioni in bianconero dal 1978 al 1981. Vinse tre scudetti con la Juventus e a 20 anni fu campione d'Europa nel 1968 segnando nella finale Italia-Jugoslavia 2-0. L'Ascoli a Trapani con il lutto al braccio

Dalle figurine Panini: Pietro Anastasi con la maglia dell’Ascoli

di Bruno Ferretti

La morte di Pietro Anastasi, a 71 anni, è un grave, doloroso, lutto per tutto il calcio italiano, tanto grande e rilevante é stata la figura dell’ex centravanti siciliano, protagonista assoluto degli anni ’70. In lutto anche l’Ascoli Calcio con cui il mitico Anastasi militò a fine carriera. Da tanti anni si era stabilito a Varese, la sua seconda città, dopo Catania dove era nato. Anastasi fu il centravanti dell’Ascoli che nel campionato 1979-1980, sotto la guida dell’allenatore G.B. Fabbri si classificò quarto in serie A: miglior piazzamento assoluto in quasi 122 anni di storia. In quel campionato realizzò con l’Ascoli, proprio a Torino contro la Juventus, da ex, il suo centesimo gol in Serie A.

Poi Anastasi si prese la soddisfazione di segnare anche a San Siro (Inter-Ascoli 2-4) contro l’altra sua grande ex, ultima di campionato, con l’Ascoli che rovinò la festa scudetto all’Inter già campione. In otto campionati con la Juve vinse tre scudetti. Sfolgorante fu anche la sua carriera in Nazionale: guidò l’Italia alla conquista del titolo Europeo 1968. Gli azzurri di Valcareggi batterono in finale (2-0) la Russia con reti di Gigi Riva e Pietro Anastasi, appunto. Con la maglia azzurra giocò 25 volte segnando 8 gol.

Il suo centesimo gol in A segnato con l’Ascoli a Torino, da ex, contro la Juventus

Nelle sue ultime stagioni in Serie A l’indimenticabile “Pietruzzu” giocò con l’Ascoli tre campionati, dal 1978 al 1981, con 57 partite e 10 gol. Avrebbe fatto molto di più se un infortunio alla caviglia non gli avesse fatto perdere quasi sei mesi. Nonostante ciò, nell’estate del 1980 partecipò con successo in Canada alla “Ref Leaf Cup” torneo internazionale organizzata dalla Federcalcio canadese per rilanciare il calcio nel Paese nordamericano. Le altre squadre in lizza erano Botafogo (Brasile), Rangers Glasgow (Scozia) e Nancy (Francia). L’Ascoli vinse il torneo facendo felici i numerosi tifosi italiani che seguirono con entusiasmo le partite sventolando le bandiere bianconere. Ogni partita sembrava una finale di Champions!

Pietro Anastasi aveva 71 anni

E Pietro Anastasi anche in Canada, nonostante la limitazione dell’infortunio, fu protagonista realizzando anche un gol nella vittoriosa partita (3-2) contro i francesi del Nancy. In quel formidabile Ascoli, con Anastasi c’erano capitan Moro, Pulici in porta, Castoldi, Gasparini, Bellotto, Scanziani, Trevisanello, Torrisi, Anzivino. Boldini, Scorsa. Tutti calciatori che hanno contribuito a fare la storia gloriosa dell’Ascoli.

L’Ascoli ha chiesto alla Lega, e ottenuto, di poter giocare a Trapani con il lutto al braccio. La perdita del grande Pietro Anastasi, ex beniamino del popolo bianconero, crea profondo cordoglio fra i sostenitori dell’Ascoli che lo hanno conosciuto, ammirato, amato e gli hanno voluto tanto bene. Il suo ricordo resterà vivo.


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