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Ascoli disastroso
Sconfitto (0-1) dal Frosinone
scivola verso i playout
Tifosi infuriati, squadra contestata,
cori contro Zanetti e Tesoro

SERIE B - I bianconeri scivolano al 12esimo posto, a tre punti dalla zona salvezza. Situazione drammatica. Primo tempo da dimenticare. Nella ripresa il gol partita realizzato da Citro dopo dieci minuti. Reazione tardiva e infruttuosa. Squadra senza gioco e senza anima: l'alibi delle assenze da slo non regge

La contestazione dei tifosi dell’Ascoli subito dopo la partita

di Bruno Ferretti

Finisce, per l’Ascoli, nel peggiore dei modi. Un mare di fischi e tifoseria infuriata. Doveva essere la partita del riscatto, del rilancio in zona playoff e invece arriva la terza sconfitta consecutiva (seconda stagionale in casa dopo quella con il Pescara).
Finisce con i cori dei tifosi contro il tecnico (“vattene, Zanetti vattene”) e contro la squadra (“a lavorare, andate a lavorare”). Ma grosse responsabilità vanno attribuite anche alla dirigenza, nessuno escluso. Il Frosinone, zitto zitto, pur senza strafare capitalizza al massimo il gol di Citro e si porta via i 3 punti.

Zanetti deve fare i punti con quello che c’è rilancia in difesa Andreoni e Brosco, conferma Padoin a sinistra e piazza in cabina di regia il rientrante Troiano affiancato da Cavion e Brlek. Da trequartista agisce Piccinocchi visto che Ardemagni, Ninkovic e Chajia sono esclusi per scelta tecnica, mentre Morosini va ad affiancare -largo- la punta centrale Scamacca.
Il Frosinone, già privo di Ciano e Dionisi, squalificati, nel riscaldamento perde anche Paganini per un problema muscolare. Gli attaccanti sono Novakowich e Citro, per la prima volta dall’inizio. L’ex bianconero D’Elia é in panchina. Prima del via c’è un minuto di silenzio in memoria di Pietro Anastasi, il grande attaccante bianconero di fine anni ’70, scomparso di recente e salutato da uno striscione dei tifosi ascolani.a

Le squadre si affrontano con reciproco rispetto ed è lunga la cosiddetta fase di studio. Il gioco ristagna in prevalenza a centrocampo re il primo tempo scorre via senza emozioni. Entrambe le squadre faticano a costruire gioco offensivo e i due portieri restano pressoché disoccupati, nonché infreddoliti vista la bassa temperatura. L’unico tiro in porta é dell’avanzato Andreoni (39′): nessun problema per Bardi.

Il minuto di raccoglimento nel ricordo di Pietro Anastasi

Tanta noia nel primo tempo, tante emozioni ne primi minuti del secondo. la 4′ Scamacca colpisce di testa, Bardi respinge in tuffo, lappa perviene a Piccinocchi che non sa indirizzare in porta. Passano due minuti e sono i laziali a rendersi molto pericoloso con un contropiede di Novakovich, finalizzato male da favorevole. Posizione. Ma al 10: il contropiede del Frosinone é letale. Da Tabanelli a Rohden che c’entra teso: davanti alla porta spunta Citro e la lo butta dentro. Non segnava da quasi un anno.
Laziali vicinissimi al raddoppio (20′) con un colpo di testa di Ariaudo che si stampa sulla traversa dopo una punizione-cross di Tabanelli dalla destra. Zanetti prova a mescolare carte e inserisce prima Petrucci, poi Beretta, richiamando Piccinocchi e Brlek. Gli assalti finali dell’Ascoli sono generosi ma non producono effetti. Nell’ultimo dei 5′ di recupero Beretta sbaglia un cross dalla trequarti e colpisce la faccia superiore della traversa. Sarebbe stato un gol trovato ma davvero prezioso per l’Ascoli che invece incassa la terza sconfitta consecutiva.

Dopopartita inevitabilmente caldo, con i tifosi che si sono portati numerosi davanti alla tribuna centrale contestando squadra e dirigenza con cori ironici del tipo “Tesoro portaci in Europa”. Il tutto sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine.

Squadre a centrocampo prima del via

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Andreoni, Brosco, Gravillon, Padoin (43′ st Matos); Cavion, Troiano, Piccinocchi (12′ st Petrucci); Brlek (25′ st Beretta) Morosini, Scamacca. A disposizione: Lanni, Valentini, Ferigra, De Alcantara, Scorza, Maurizii, Costa Pinto, Covic, Di Francesco. Allenatore: Zanetti.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Salvi, Rohden, Maiello (37′ st Gori), Tabanelli, Beghetto (6′ st D’Elia); Novakowich, Citro (41′ st Haas).
A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Zampano, Tribuzzi, Vitale, Szyminski, Krajnc, Matarese. Allenatore: Nesta.
Arbitro: Volpi di Arezzo (assistenti Lombardo di Cinisello Balsamo e Zingarelli di Siena, quarto uomo Feliciani di Teramo).
Rete: 10’st Citro.
Note: spettatori paganti 1.512, incasso 13.014 euro (più 4.197 abbonati, quota 33.161 euro). Ammoniti: Troiano (A), Rohden (F), Cavion (, Brosco, Bardi. Angoli 5-2 per l’Ascoli. Recupero: 1’+5′.


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