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Bombe carta
durante la contestazione allo stadio,
arrestato un 36enne

ASCOLI - P.P, tifoso bianconero residente a Fermo, inchiodato dalle immagini delle telecamere. Dopo Ascoli-Frosinone ha gettato nel piazzale recintato, davanti alla tribuna, due ordigni: ne è esploso solo uno. Operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, che sono sulla pista di altri responsabili della violenta contestazione

Il fermo immagine della Polizia che ha incastrato il tifoso arrestato

di Andrea Ferretti

Poco dopo le ore 23 di domenica sera, al termine di Ascoli-Frosinone, è scoppiata la contestazione dei tifosi dell’Ascoli contro squadra e dirigenza. Diverse centinaia di ultras si sono portati davanti alla tribuna centrale dello stadio “Del Duca” ed hanno gridato di tutto contro i giocatori, l’allenatore Zanetti e il direttore sportivo Tesoro. Alla fine, scortati da Polizia e Carabinieri, la squadra si è avvicinata al cancello che delimita il piazzale dallo spazio (recintato) proprio davanti agli ingressi della Tribuna Centrale e degli spogliatoi. Hanno parlato (un eufemismo) con i bianconeri invitando allenatore e diesse ad andarsene. Nel frattempo Polizia e Carabinieri, in assetto anti sommossa, presenziavano tutti gli accessi e i punti strategici intorno al “Del Duca”.

Un momento della contestazione

Ad un certo punto c’è stato il fuggi fuggi generale, perchè dall’esterno è stata gettata una bomba carta all’interno della recinzione. Tutti sono fuggiti, compresi poliziotti e carabinieri. Ma la bomba carta ha fatto cilecca e non è scoppiata. Tempo due minuti, però, e ne è piovuta un’altra, che è deflagrata in tutta la sua potenza. Identica alle due che sono state tirate dal settore occupato degli ultras della Curva Nord sulla pista sottostante durante la partita, facendo compiere un balzo a tutte le persone (almeno quelle normali) presenti allo stadio.

Quello che è accaduto non è sfuggito ovviamente all’occhio vigile delle telecamere della videosorveglianza gestite dalle forze dell’ordine. Tempo 36 ore e la persona è stata non solo individuata ma anche arrestata. Le immagini sono infatti passate prima al vaglio della Polizia Scientifica della Questura di Ascoli che le ha affidate poi ai colleghi della Digos che hanno operato l’arresto del 36enne tifoso dell’Ascoli residente a Fermo il quale, dopo l’odierna udienza di convalida al Trinbunale di Fermo, è stato posto ai domiciliari, a disposizione della Procura della Repubbluica fermana. Ora deve rispondere di lancio di materiale pericoloso e violenza nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi dove si svlgono manifestazioni sportive.

Per lui, manco a dirlo, è in arrivo anche un pesantissimo Daspo, ovvero il divieto di accedere su tutto il territorio nazionale a luoghi dive si svolgono manifestazioni sportive di ogni tipo. Ma non finisce qui, perchè proseguono le indagini di Polizia e Carabinieri che stanno cercando di individuare altre persone coinvolte nella violenta conetstazione del post partita e nel lancio delle bombe carta sia durante che dopo la gara.

Lo scoppio della bomba carta

 


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