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Al “Mazzoni” si intrecciano
fili ed esperienze
con la “lana terapia”:
la nuova iniziativa dello Iom

ASCOLI - L’associazione presieduta da Ludovica Teodori vuole regalare un momento di condivisione e distrazione ai malati. Plauso di Francesca Giorgi, primario di Oncologia dove ogni giorno si recano circa 25 persone per sottoporsi a chemio. I materiali utilizzati donati dall’azienda Wudawu. Volontarie a disposizione dal lunedì al venerdì

 

Il tavolo da lavoro allestito dallo Iom. Intorno, la presidente Ludovica Teodori, Rosalba Moretti, Alessia Cicconetti, il primario di Oncologia Francesca Giorgi e la signora Melina Bonanno

Sono circa 25 le persone che ogni giorno si recano nel reparto Oncologia dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli per sottoporsi a chemioterapia. Un pellegrinaggio che richiede pazienza. Gli esami del sangue, la visita medica, poi la terapia vera e propria. Un’attesa che gli operatori cercano di ridurre all’osso, ma non sempre è possibile. Ed ecco che aspettare, anche ore, rende la giornata ancora più pesante. Alle donne, in particolare, si rivolge Knitting Therapy, la lana terapia, introdotta dallo Iom di Ascoli e che ieri, 28 gennaio, ha avuto il suo esordio. Il metodo è semplice ma di grande valore umano ed «anche terapeutico», ha sottolineato il primario del reparto Francesca Giorgi.

La direttrice Giorgi

«I benefici sono molteplici – ha spiegato – e vanno dalla distrazione dal problema favorito dalle attività manuali alla socializzazione e allo scambio di esperienze tra le pazienti. Sul tavolo da lavoro si possono intrecciare fili, idee e confidenze, per chi ne sente il bisogno. Oppure solo silenziosa condivisione». L’iniziativa è nata dalla sensibilità dell’associazione ascolana, da sempre vicina ai pazienti oncologici e ai loro familiari, presieduta da Ludovica Teodori, presente all’inaugurazione del progetto nonostante gli occhi ancora umidi per la scomparsa del marito Franco Di Matteo «che tanto si è dato da fare per lo Iom», ha sottolineato lei stessa. Con la presidente, c’erano Alessia Cicconetti che per lo Iom di Ascoli segue il settore senologia, e Rosalba Moretti contabile del gruppo ma con il «pallino della creatività», ha precisato. Il materiale è stato concesso gratuitamente da Arianna Trillini, titolare dell’azienda Wudawu che da anni porta avanti l’artigianalità locale applicata a metodi e materiali innovativi. Non per niente l’idea è stata chiamata “Il filo di Arianna e la tela di Penelope. Quando il lavoro a maglia riabilita”. «Un grazie per averci autorizzato va anche al direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani», ha ricordato la Teodori.

«L’auspicio è quello di fare la stessa cosa nel reparto Radiologia, per le pazienti di senologia», ha anticipato la Cicconetti. Nel frattempo le volontarie dello Iom saranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 12, all’ingresso del reparto di Oncologia per distribuire lana e ferri e spiegare come funziona il servizio.

La Teodori e la Moretti con al centro la caposala di Oncologia Caterina Spalvieri

 


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