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Favalanciata
e Monte San Pietrangeli,
l’amicizia nata dopo il sisma

IL LEGAME tra la frazione di Acquasanta e il comune fermano si rinnova per celebrare insieme la tradizione popolare de "Li Caciù di Fave". La comunità Slow Food ospite dei festeggiamenti del Patrono

L’amicizia si rinnova

Si rinnova il legame nato nel post terremoto tra il Comune di Monte San Pietrangeli e la piccola frazione acquasantana di Favalanciata. La Comunità Slow Food di Favalanciata per la valorizzazione delle fave è stata invitata nel comune del Fermano per celebrare insieme la tradizione popolare de “Li Caciù di Fave“.

Li Caciù di Fave

In occasione dei festeggiamenti per San Biagio, il Santo Patrono di Monte San Pietrangeli, spazio alla tradizione culinaria con la preparazione di ravioli fritti proprio a base di fave. Questa particolare tradizione, ha legato fin da subito le due realtà che rimaste in contatto, domenica 2 febbraio si sono incontrate nuovamente. Il sindaco di Monte San Pietrangeli Paolo Casenove, l’amministrazione e la Pro Loco, hanno ricevuto la delegazione della Comunità Slow Food di Favalanciata. L’interscambio generazionale di tradizione e folklore ha condito il piacevole incontro con la promessa di una nuova visita degli abitanti dell’entroterra Fermano in terra picena per il periodo della raccolta delle fave.


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