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Fondi per l’ex Sauc di Campo Parignano:
esultano Ameli e Castelli

ASCOLI - Si sblocca finalmente la pratica per il recupero e la rigenerazione urbana dell'ex deposito dei bus. L'ex sindaco: «E' un grande risultato». Il capogruppo dem: «E' merito del governo del Pd»

Come diventerà l’ex Sauc

Da ex deposito dei bus a struttura polifunzionale per il sestiere, Tufilla Club, società pugilistica a e altri spazi a disposizione di tutto il quartiere di Campo Parignano. Si avvicina il recupero dell’ex capannone “Sauc” per cui il Comune aveva chiesto al governo di accedere ai fondi nazionali per le periferie degradate presentando un apposito progetto di riqualificazione. In realtà i fondi erano già attesi quasi due anni fa quando nel marzo del 2018 (leggi l’articolo) l’ex sindaco Guido Castelli annunciò ufficialmente l’arrivo delle risorse che poi invece sono rimaste ferme a Roma nelle pieghe del bilancio statale. Ora sembra essere invece la volta buona al punto che ad esultare sono, in maniera bipartisan, sia lo stesso Castelli sia il capogruppo del Pd, Francesco Ameli oltre a naturalmente al sindaco Marco Fioravanti che si ritroverà in dote la somma da spendere. «Come ho annunciato a dicembre -dice Ameli- dopo aver verificato personalmente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, pochi giorni fa il presidente del consiglio Conte ha sbloccato i procedimenti riguardanti il bando “Aree urbane degradate” comprendente anche il progetto dell’Ex Sauc che ospita oggi il Tufilla Club. Al bando, creato con il governo Pd e finanziato per una prima tranche, fu dato lo stop dal governo leghista. Con il nuovo governo grazie l’interessamento del Pd vi è stato uno sblocco della procedura che aiuterà anche il Comune di Ascoli. Il progetto ascolano, inizialmente tra i primi esclusi, vede ora la possibilità di partire grazie all’imminente rifinanziamento ed alla proroga del bando fino al 2022. Parliamo di 1,7 milioni di euro destinati alla città di Ascoli e segnatamente a Campo Parignano, che necessita di attenzioni che arrivano esclusivamente dal governo nazionale.

L’ex Sauc come si presenta oggi

Non sfugge -prosegue- che grazie ai governi nazionali a guida democratica e grazie alla Regione Marche, Ascoli ha ottenuto aiuti economici come mai accaduto fino ad ora: mi preme ricordare infatti i 18 milioni destinati al quartiere Monticelli (Governo Gentiloni/Renzi), gli oltre 6 Milioni del bando “ITI” destinati a molteplici opere nel centro storico come Filarmonici, Squarcia etc (Governo Ceriscioli/Casini) ed il finanziamento in oggetto di 1,7 milioni per il recupero di Campo Parignano (Governo Renzi/Conte)». Il progetto prevedeva anche la completa riqualificazione dell’area, con il completamento del piano terra del chiostro minore attraverso la realizzazione di un centro di aggregazione culturale composto da biblioteca, spazi per attività didattico-ricreative di tipo laboratoriale, spazi di co-working e servizi collegati. Esulta anche Castelli. «Lo sblocco del finanziamento -afferma- consentirà l’attuazione di un progetto particolarmente importante per la Città che, d’intesa e con la fondamentale collaborazione dell’allora assessore alla cultura Giorgia Latini, concepimmo non solo in chiave edilizia ma anche socio-culturale. La nostra idea era quella di perfezionare il rilancio di un’area che era stata già liberata dall’obbrobrio del vecchio “trenino” e che avevano già nobilitato con la nuova piazza ripavimentata antistante la chiesa di San Pietro e Paolo. Fu così che – quando la legge di stabilità per il 2015 dispose un importante finanziamento per il recupero delle aree degradate – decidemmo di allestire un team progettuale fortemente innovativo che si è avvalso della collaborazione di molte realtà (Melting pro, Art Doc, Pagefha, Defloyd, sestiere ecc.).

Una veduta area della zona

Ne è derivata una proposta di grande prestigio che si è collocata in posizione utile, ai fini della graduatoria nazionale, per essere ammessa a finanziamento. Ricerca culturale, socialità, innovazione, tradizione: tutto questo è stato mixato in un progetto che potrà essere decisivo anche ai fini della candidatura di Ascoli a capitale della cultura. La nostra -prosegue l’ex sindaco- del resto, è una città all’avanguardia nel campo della rigenerazione urbana. È l’unica in Italia ad aver ottenuto sia il finanziamento di 18 milioni per la rigenerazione urbana (Monticelli) che il finanziamento di 1,7 milioni per il recupero delle aree degradate ( Campo Parignano). Il segreto? Avere visione e strategia. In bocca al lupo al nostro Marco Fioravanti affinché possa realizzare un progetto che nasce da lontano e che porterà Ascoli molto avanti».

rp


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