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Al lavoro per sorvegliare il bosco
dopo il grande incendio,
muore volontario di 49 anni

MASSIGNANO - Umberto Cardinali ha avuto un infarto mentre era al lavoro a Massignano, nel bosco dove i pompieri avevano domato le fiamme dopo ore d'intenso lavoro. La tragedia è avvenuta sotto gli occhi del collega

 

Umberto Cardinali

Stroncato da un infarto volontario della protezione civile, appartenente all’Associazione nazionale Vigili del Fuoco volontari, delegazione di Fermo. Umberto Cardinali, 49 anni, originario di Monte San Giusto, aveva da poco terminato il servizio di vigilanza sull’incendio boschivo a Massignano ed è stato colpito da un infarto. Cardinali, insieme con il collega Samuele Santarelli, coordinatore provinciale e regionale dell’Associazione, alle 8 di stamattina, 6 febbraio, aveva risposto alla chiamata della Sala operativa unica regionale per svolgere il servizio di bonifica e monitoraggio della zona boschiva. L’incendio si era propagato alle 12 di ieri ed era stato domato solo alle 3 della notte successiva, a causa del forte vento che lo rinvigoriva continuamente. Terminato il lavoro dei pompieri, sono intervenuti i volontari. «Siamo arrivati a Massignano intorno alle 9 – ha raccontato Santarelli – e per un paio d’ore abbiamo sorvegliato i resti dell’incendio. Il nostro compito è controllare che non si inneschino altri focolai. Visto che era tutto sotto controllo – ha continuato il volontario, palesemente provato – stavamo per tornare in sede, quando Umberto si è accasciato al suolo. Senza un preavviso. Non c’è stato nulla da fare». I soccorritori giunti subito con un’ambulanza inviata dalla Centrale Operativa del 118 di Ascoli ha praticato tutte le manovre salvavita ma il cuore del coraggioso volontario non è più ripartito.

Cardinali lascia i genitori, con cui viveva, ed un fratello. Faceva il rappresentate di commercio nella sua città e da 4 anni era impegnato come volontario dell’Associazione fermana, che conta 26 persone. «Io e lui – ha detto Santarelli – eravamo i più assidui, in quanto lavoratori autonomi ed in grado quindi di gestire il nostro tempo. O meglio, un po’ più “liberi” di organizzare le nostre giornate in modo da avere tempo per aiutare gli altri, da volontari. Perchè questo siamo, volontari. E’ una tragedia, della quale non riesco ancora a capacitarmi. Anche perchè non aveva mai manifestato problemi. Per di più, con il servizio che svolgiamo, ogni anno siamo sottoposti a controlli di ogni tipo tra cui la spirometria e le prove da sforzo».

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, appresa la notizia, ha espresso il suo sentito cordoglio: «Conosciamo bene l’abnegazione dei nostri volontari, sono tanti, più di 10 mila e fanno onore al nostro sistema di Protezione civile. Ognuno di loro è un tassello indispensabile di un meccanismo virtuoso, ognuno di loro è motivo di orgoglio per la nostra regione. Le circostanze in cui si è svolto il triste fatto di oggi, poi, ci fa capire quanto i volontari siano attaccati a quella che sentono una missione oltre che essere una scelta di vita. Alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà e vicinanza per la prematura scomparsa del loro caro».

 

 

 


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