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Tutte le iniziative dell’Area Vasta 5
sul fronte delle malattie
trasmissibili sessualmente

SANITA' - Dai progetti per gli studenti di scuola media e superiore alle misure per facilitare l’accesso al test per l’Hiv messe in campo dalle U.O. di Promozione ed educazione alla salute e Malattie infettive. Giorni, orari e recapiti dell'ambulatorio dedicato, dove rivolgersi senza ricetta medica
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I rischi delle infezioni sessualmente trasmissibili (Ist), dell’Hiv in particolare, e la prevenzione con corretti stili di vita sono stati al centro dei progetti, rivolti agli studenti delle scuole medie e superiori dei territori coperti dall’Area Vasta 5 e promossi dall’Unità di Promozione ed educazione alla salute (Peas).  «Effettuare azioni di informazione e prevenzione nelle scuole è fondamentale, per rendere i giovani  consapevoli sulle modalità di contagio, prevenzione e protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili, dall’Hiv e dall’Aisd», dice Maria Grazia Mercatili, responsabile del Peas. «Da moltissimi anni operiamo nelle scuole del territorio, sia per potenziare le abilità emotive, sociali e cognitive, le cosiddette life skills, degli studenti e sia per la promozione di stili di vita salutari, a partire già dalla scuola dell’infanzia. Anche nel corrente anno scolastico abbiamo attivato tre importanti progetti che hanno coinvolto più di cinquemila studenti delle scuole medie e superiori del territorio».

Il primo progetto, “Prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili e Contraccezione”, svolto dagli psicologi e dall’assistente sanitaria del Peas e dalle ostetriche del Consultorio Familiare, ha coinvolto complessivamente 1.174 studenti di 13 istituti secondari di primo  grado. Gli incontri con gli studenti erano finalizzati a fornire informazioni sugli aspetti emotivi e relazionali dell’adolescenza, sullo sviluppo sessuale, sulle modalità di trasmissione e di prevenzione delle Ist e dell’Hiv in particolare e a potenziare le capacità di fare scelte consapevoli e funzionali nel campo dell’affettività e della sessualità.

L’ospedale “Mazzoni” (Foto Andrea Vagnoni)

Il secondo progetto, “Peer Education: promozione di Sani Stili di Vita e prevenzione dell’Hiv e Ist” ha coinvolto 1.826 studenti di 14 istituti secondari di secondo grado: 196 studenti peer educator del triennio, appositamente formati dagli psicologi del Peas, hanno effettuato incontri di formazione e informazione nelle classi del biennio sulla prevenzione dell’Hiv e delle altre Ist, nonché sull’importanza di adottare Stili di Vita Salutari.

Il terzo progetto, “Conoscere per prevenire: Informazione e Prevenzione Hiv, Aids ed altre Ist”, svolto in collaborazione con il reaparto Malattie Infettive dell’Area Vasta 5, ha coinvolto 2.421 studenti delle classi terze, quarte e quinte di 13 scuole superiori.  Gli incontri, tenuti da psicologi del Peas, erano finalizzati ad aumentare la consapevolezza dei comportamenti a rischio nel campo della sessualità, ad aumentare le conoscenze sulle patologie ma anche sui servizi che offre la sanità pubblica in fatto di prevenzione, diagnosi e cura.

Le iniziative di informazione e prevenzione non sono rivolte solo alla popolazione scolastica, ma anche a quella adulta, con l’intento di facilitare l’accesso al test per l’Hiv e di individuare precocemente i casi di sieropositività. «È importante effettuare precocemente il Test per l’Hiv perché, in caso di sieropositività, è possibile iniziare subito le terapie specifiche ed abbassare la carica virale, fino a renderla non più rilevabile e quindi rendere il virus non più trasmissibile», dice Sonia Petroni, responsabile de reparto Malattie Infettive dell’Area Vasta 5. Per questo, in aggiunta al consueto percorso esistente presso i centri prelievi dell’Area Vasta 5, dove è possibile effettuarlo in maniera anonima e gratuita, con l’impegnativa del medico di medicina generale, l’unità operativa mette a disposizione nell’ambulatorio di Ascoli, per due giorni a settimana (il lunedì ed il mercoledì, dalle 10 alle 12), un’infermiera per effettuare il prelievo ed un medico infettivologo per una consulenza specialistica gratuita . «Non occorre l’impegnativa del medico. Il servizio è rivolto alla popolazione maggiorenne che può prendere appuntamento telefonando al numero 0736.358242 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13», precisa la dottoressa Petroni.

Sempre presso l’Ambulatorio di Malattie Infettive, inoltre, è attivo un servizio gratuito di Consulenza psicologica rivolto ai pazienti sieropositivi, un’eccellenza dell’Area Vasta 5 che dal 2006 ha istituito e mantiene il Servizio, risultato della decennale collaborazione tra unità operativa di Malattie Infettive e il PEAS.


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