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“Cicogna Amica”, meno rifiuti
e maggiore assistenza
alle neo mamme

CASTEL DI LAMA - Il capogruppo comunale della maggioranza Cristofori, nel rispondere a critiche personali che gli sono state mosse, fa il punto sul progetto partito il 14 gennaio, ribadendo i vantaggi e spiegando il sistema del riuso dei pannolini

Luca Cristofori

“Cicogna Amica”, il progetto partito a Castel di Lama lo scorso 14 gennaio e che vede l’amministrazione comunale al fianco delle neo mamme, con distribuzione gratuita di pannolini riutilizzabili e assistenza domiciliare post parto, ha messo Luca Cristofori, capogruppo consiliare del movimento 5 stelle ed uno dei promotori, al centro di critiche e attacchi personali. L’occasione è stata utile però al consigliere per ribadire i vantaggi dell’inizitiva, accolta già con entusiasmo da diverse famiglie: «In media il Comune di Castel di Lama raccoglie circa 120 chili di pannolini al giorno, che equivale ad un conferimento in discarica di 40 tonnellate ogni anno. La misura resa possibile da “Cicogna Amica” quindi, se sostenuta da tutti ed applicata puntualmente, eviterebbe un cospicuo calo del conferimento. Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare alle mamme – ha aggiunto Cristofori – è facilmente verificabile che, a causa della cronica mancanza di personale che affligge la sanità pubblica, gli ottimi operatori del Consultorio comunale sono impossibilitati a fornire questo servizio ormai da diverso tempo. Il sostegno alle puerpere è assicurato in sede, l’accusa che si tratta di un’assistenza già fornita gratuitamente dimostra superficialità oppure malafede.

Riguardo la riconsegna dei pannolini a fine ciclo, pratica assolutamente comune nei paesi del nord Europa che abbracciano da tempo iniziative come questa, ci sono due ragioni: i produttori di pannolini lavabili hanno da tempo attivato circuiti virtuosi di recupero dei materiali. Il Comune, restituendo al produttore i pannolini, ne ricaverà un risparmio economico e abbasserà ulteriormente l’impatto ambientale. Si vogliono inoltre evitare episodi accaduti in altri comuni che in passato hanno fornito pannolini lavabili, cioè che chi non è realmente interessato all’uso, prenda il kit al solo scopo di rivenderlo visto il considerevole valore dei prodotti forniti.
Anche sui costi – ha detto ancora il capogruppo – c’è da chiarire un punto, abbiamo scelto di fornire tra i migliori prodotti reperibili sul mercato e, grazie ad una buona contrattazione, siamo riusciti ad ottenere un notevole sconto. Il valore di 350 euro indicato è quello commerciale, si riferisce cioè al costo in negozio».

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