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C’è un futuro lavorativo per i detenuti
del carcere di Marino del Tronto
Parte il corso di ristorazione

ASCOLI - Sarà finanziato dalla Regione Marche con i fondi europei, per rispondere alla volontà di agevolare il reinserimento dei reclusi dopo la scarcerazione. Casini: «La scelta del settore si basa sulla vocazione gastronomica dell'Ascolano»

Il carcere di Marino del Tronto

C’è un futuro lavorativo all’orizzonte dei detenuti del Carcere di Ascoli. Già dal prossimo mese di aprile nella casa circondariale di Marino del Tronto di Ascoli potrebbe partire un corso di formazione professionale sulla ristorazione, finanziato dalla Regione Marche con i fondi europei. Il progetto nasce da un’intesa tra Provveditorato regionale Emilia Romagna e Marche e Ministero della Giustizia che ha auspicato l’avvio di un’attività formativa «per agevolare il reinserimento sociale dei reclusi, una volta scarcerati». Regione e Provveditorato si sono già incontrati con l’obiettivo di definire le modalità attuative. L’organizzazione del corso verrà affidata a un ente di formazione accreditato per il quale la Giunta regionale delle Marche ha già emanato un avviso pubblico che scade a marzo 2020.

Anna Casini (Foto Andrea Vagnoni)

«Scelta comune della Regione, del Provveditorato e della direzione del carcere è quella di qualificare la struttura penitenziaria con attività di formazione professionale – riferisce la vice presidente regionale Anna Casini – Il corso formerà figure professionali della ristorazione, come l’aiuto cuoco, da spendere poi sul mercato del lavoro, al termine della pena».

«L’ambito della ristorazione – aggiunge la Casini – è stato individuato come il più idoneo per Marino del Tronto, considerando la vocazione gastronomica dell’Ascolano che offre opportunità concrete di collocazione lavorativa. Le attività già promosse dalla Regione, in questo settore, nella struttura penitenziaria, come l’Orto in carcere e l’incontro con gli chef dell’Unione regionale cuochi Marche, hanno riscosso l’interesse dei detenuti, confermando che puntare sulla ristorazione possa avere un riscontro positivo».

 


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