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L’orgoglio di Forza Italia:
«Siamo la scuola guida del centrodestra»
Documento al vetriolo di Trenta

ASCOLI - Il commissario regionale Francesco Battistoni in città per incontrare amministratori e sostenitori azzurri: «Serve più collegamento con il partito romano». L'ex consigliere regionale consegna un documento polemico: «Non ci possono essere uomini per tutte le stagioni e per tutti gli incarichi»

Da sinistra Simone Baldelli, Francesco Battistoni, Piero Celani e Andrea Cangini

di Renato Pierantozzi

(fotoservizio di Andrea Vagnoni)

Forza Italia riparte dall’assemblea provinciale senza il pubblico delle grandi occasioni, ma rispolverando comunque l’orgoglio del partito. «Siamo la scuola guida del centrodestra, Lega e Fdi hanno imparato a governare da noi», dice il vice presidente del Consiglio regionale, Piero Celani che ha accolto in città il commissario regionale Francesco Battistoni, l’onorevole Simone Baldelli e il senatore Andrea Cangini. Assente il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti, seppure inserito tra i relatori del pomeriggio, mentre tra i big sono stati avvistati i fratelli Luigi e Attilio Lattanzi, l’ex assessore sambenedettese Giovanni Poli, la vice commissaria regionale Claudia Regoli e la candidata alle Europee Anna Maria Rozzi. 

Scoppia però il “caso Trenta” con l’architetto ed ex consigliere regionale che ha consegnato un documento politico molto polemico verso le scelte fatte in occasioni delle comunali del 2019 che portarono il centrodestra alla spaccatura e alla mancata presentazione della lista dei berlusconiani. «Le Regionali sono alle porte – dice Trenta – e, come è accaduto ad Ascoli nella primavera scorsa, il tavolo nazionale ha assegnato ancora una volta a Fratelli d’Italia l’indicazione del candidato presidente.

Umberto Trenta

A questo punto dobbiamo impegnarci per la vittoria ma se vogliamo evitare che l’elettorato ascolano di Forza Italia non arrivi frastornato all’appuntamento elettorale del prossimo maggio due sono le condizioni che la logica e la razionalità impongono: 1) ammettere l’errore del 2019 e non cercare di mascherarlo con risibili interpretazioni personalistiche; 2) evitare che i protagonisti di quell’errore siano gli alfieri di Forza Italia anche in occasione delle prossime regionali. Non ci possono essere uomini per tutte le stagioni e per tutti gli incarichi. Ne va della sopravvivenza di Forza Italia. Un partito che dopo vent’anni di gloria non ha più un gruppo che la rappresenti in consiglio comunale». Da parte sua il commissario Battistoni è impegnato in prima persona nell’azione di rilancio del partito in tutto il territorio regionale.

«Dobbiamo ripartire -dice- strutturando il coordinamento provinciale e comunale ascolano in vista delle prossime elezioni regionali per fare la lista più forte possibile dopo il disastro del centrosinistra al governo. Abbiamo una classe dirigente di amministratori navigati e di giovani che dobbiamo rimotivare mettendola in maggiore contatto anche con il partito romano». «Nel Milleproroghe -annuncia l’on. Baldelli- darò battaglia per far approvare un emendamento per togliere dal calcolo Idee 90.000 abitazioni inagibili dopo il sisma visto che il governo non lo ha fatto».

LA FOTOGALLERY DI ANDREA VAGNONI

 


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