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Un museo virtuale sul popolo del Piceni
La nuova frontiera dell’offerta turistica

ROMA - Il progetto, finanziato dalla Fondazione Carisap con il Masterplan terrmoto, si chiama “PicenWorld Museum” ed stato presentato alla stampa estera della Capitale dall'assessore del Comune di Ascoli Monica Acciarri

Sarà affidato al generale piceno Vidacilio il compito di creare una nuova immagine del Piceno, un po’ come fecero Marco Polo per Venezia e padre Matteo Ricci per Macerata in Cina. E lo farà sfruttando la più moderne tecnologie nel “PicenWorld Museum”, un museo virtuale sulla vita del popolo dei Piceno e che verrà realizzato all’interno di un edificio nel centro storico di Ascoli. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Carisap, con il Masterplan Terremoto e portato avanti dal capofila “Opera cooperativa sociale onlus”, è stato presentato a Roma dall’assessore comunale di Ascoli Monica Acciarri, nella sede dell’associazione stampa estera a Roma.

L’assessore Acciarri durante la presentazione del progetto a Roma

L’intento è quello di contribuire alla crescita dell’economia legata al turismo culturale nei territori colpiti dal sisma e, in modo più ampio, in un bacino che va da Giulianova, in Abruzzo, all’intera regione Marche, i luoghi nei quali vivevano i Piceni a partire dal X secolo avanti Cristo fino alla sottomissione a Roma.

Con il sistema della realtà aumentata, virtuale e olografica, sarà consentito al visitatore la cosiddetta esperienza di museo attivo. I turisti potranno cioè passarsi di mano in mano gli oggetti piceni recuperati nelle necropoli e resi modelli virtuali, potendone però avere il tatto. Altri oggetti scaturiranno grazie ad un’app che, scaricata sui propri smartphone, consentirà di vedere contenuti di vario genere sul popolo dei Piceni a seconda degli oggetti che si incontreranno in un apposito percorso.
«Come amministrazione – spiega la Acciarri – vogliamo stimolare una nuova forma di approccio alla storia e all’archeologia, appassionando anche i bambini e le nuove generazioni a un modo innovativo di fare cultura e turismo. Considero la nostra città un museo a cielo aperto e sono convinta che il “PicenWorld Museum” sarà ulteriormente in grado di promuovere l’arrivo sul nostro territorio di turisti e visitatori. Si tratta di un progetto molto ambizioso, ma al quale crediamo fortemente. Attraverso questa tipologia di iniziative, partendo da un dramma come quello del sisma, si può rilanciare un intero territorio».

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