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A Monsampolo, in 13 hanno giurato
per il consiglio comunale dei ragazzi

MONSAMPOLO DEL TRONTO - Con la cerimonia d'insediamento ha preso il via l'attività degli eletti tra gli studenti di quarta e quinta della scuola primaria e di tutta la secondaria. Il sindaco Narcisi: «Questa esperienza sarà una vera e propria palestra di cittadinanza»

Il consiglio comunale dei ragazzi, con al centro il sindaco Narcisi. Tra i giovani consiglieri anche la professoressa Paola Amatucci e il consigliere Gianni Felicioni

 

Il sindaco di Monsampolo del Tronto Massimo Narcisi ne è certo: «Emergeranno proposte e spunti interessanti dalla collaborazione tra amministrazione e consiglio comunale dei ragazzi». con queste parole il primo cittadino ha accolto l’insediamento dei giovani consiglieri durante la cerimonia che si è svolta nei locali della scuola primaria “Tamburini” di Stella.

Un progetto che prende avvio dalla convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Bambini e che vede coinvolti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e di tutte le classi della secondaria.

Il sindaco Narcisi tra presidente e vice del consiglio comunale dei ragazzi, rispettivamente Sveva Giacconi e Jacopo Marcozzi

Come protocollo prevedeva, al giuramento da parte dei consiglieri ha fatto seguito l’elezione del presidente e del vice presidente del consiglio, rispettivamente Sveva Giacconi (3D) e Jacopo Marcozzi (3D). Con loro tra i banchi del consiglio ci saranno: Camilla Camaioni (5A), Vittoria Capriotti (2C), Federico Conti (2C), Chiara Felicioni (2D), Mattia Giobbi (3C), Emanuele Grelli (5A), Noemi Mancini (5B), Matteo Martini (5B), Martina Pompili (1C), Harsimran Singh (2D), Eraldo Spahiu Eraldo (1C)

Dopo i saluti della professoressa Paola Amatucci e del consigliere comunale con delega alla Scuola Gianni Felicioni, il sindaco Narcisi ha espresso il suo entusiasmo sottolineando «l’importanza del dialogo e del confronto con i ragazzi affinché diventino i portavoce delle esigenze del mondo della scuola e non solo. Insomma, una vera e propria palestra di cittadinanza dove gli alunni, con l’aiuto dell’amministrazione, cercheranno di dare risposte non tanto ai singoli bisogni quanto alle esigenze dell’intera collettività, in particolare dei bambini e dei ragazzi di tutto il territorio comunale».

 

 

 


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