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Ascoli, il rinvio non convince
e 3 partite in 7 giorni
possono penalizzare la squadra

SERIE B - Unica partita di Serie B cancellata per precauzione, ma si è giocata Cittadella-Juve Stabia a pochi chilometri da un polo di infezione. Decisione discutibile

Il dg bianconero Lovato davanti al “Del Duca”: sta per arrivare la comunicazione ufficiale del rinvio

di Bruno Ferretti

Guardare adesso la classifica dell’Ascoli mette spavento. Allora… meglio non guardarla. Ma ricordiamoci che c’è da recuperare la partita con la Cremonese, quindi tre punti in palio che – se conquistati – potrebbero sistemare la classifica dei bianconeri in attesa di tempi migliori. Aspettando di conoscere la data del tecupero (sarà un giorno infrasettimanale) si possono fare considerazioni sulle ragioni del rinvio.

L’arbitro Minelli e i suoi collaboratori giunti al “Del Duca”: per loro arrivo e partenza

Ascoli-Cremonese é stata l’unica partita di Serie B rinviata per ragioni di salute pubblica in seguito al diffondersi dell’epidemia coronavirus, esplosa in Cina e giunta anche Italia. Un paio di casi si sono verificati a Cremona e allora il Ministero ha deciso di non far disputare la partita dei grigiorossi contro l’Ascoli. Ma qualcuno ci spieghi come mai si è regolarmente disputata Cittadella-Juve Stabia visto che la cittadina veneta si trova a pochissimi chilometri da uno dei due maggiori poli di infezione (uno individuato in Veneto, l’altro in Lombardia).

Oltre ad Ascoli-Cremonese, rinviate anche tre gare in Serie , altre in C e nei campionati minori. Una decisione che, sul piano della logica, è davvero difficile da comprendere. Alla Cremonese poteva essere risparmiato il lungo viaggio e anche ai suoi tifosi e a quelli dell’Ascoli arrivati da fuori. Potevano essere informati tutt alla vigilia. Il rinvio é uno svantaggio per l’Ascoli? Riteniamo di sì, perché costringerà la squadra di Stellone (anche la Cremonese) dovrà disputare tre partite in una settimana proprio nella fase cruciale del campionato, con minimi tempi di recupero.


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