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Legnini ad Arquata l’11 marzo
Ha ritirato cinque
ordinanze di Farabollini

SISMA - All'incontro col nuovo commissario per la ricostruzione parteciperà anche Ceriscioli. Tra i provvedimenti, sui quali la Corte dei Conti ha formulato rilievi di legittimità, i più attesi come l’anticipazione dei compensi ai professionisti e l’autocertificazione dei progetti per accedere al contributo

Il commissario Legnini e il presidente Ceriscioli

La prossima settimana il nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, che appena insediato ha ritirato 5 ordinanze del suo predecessore Farabollini poiché contestate dalla Corte dei Conti, sarà nelle Marche. Il presidente della Regione Luca Ceriscioli lo accompagnerà negli appuntamenti nei luoghi del sisma, tra cui Arquata del Tronto dove sarà mercoledì 11 marzo, nell’area attrezzata della frazione di Pretare. Lì Ceriscioli e Legnini incontreranno i presidenti delle Province di Ascoli e Fermo, i sindaci dei Comuni del creare di entrambe le province e il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi. 

Il sindaco di Arquata Petrucci (Foto Vagnoni)

Il primo incontro però è previsto per lunedì 9 marzo a Macerata, nella sala Giunta della Prefettura in Piazza della Libertà alle 11,30,  con i sindaci del cratere, per affrontare il tema della ricostruzione. Nell’occasione si valuteranno anche i problemi generati dalla seconda emergenza, il Coronavirus. All’appuntamento prenderanno parte i Prefetti di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

Ceriscioli e Legnini incontreranno poi nella stessa sede una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e, alle 13, i rettori delle università di Macerata, Camerino e Ancona. Nel primo pomeriggio, presidente della Regione e Commissario saranno a Camerino dove alle 15,15 all’Auditorium “Benedetto XIII” si terrà l’incontro con il presidente del consiglio regionale Mastrovincenzo e i capigruppo consiliari, alle 16,30, con i sindaci del cratere di Macerata e Ancona, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi.

Nel frattempo Legnini ha disposto il ritiro di cinque ordinanze del suo predecessore, Piero Farabollini. Si tratta di provvedimenti sui quali la Corte dei conti aveva formulato dei rilievi di legittimità, a partire da quella relativa alla data di adozione delle stesse ordinanze, il 14 febbraio scorso, coincidente con il giorno nel quale è stato nominato il nuovo commissario.

L’ex commissario Farabollini

Le ordinanze ritirate, non ancora entrate in vigore, riguardano l’anticipazione dei compensi ai professionisti e l’autocertificazione dei progetti di ricostruzione presentati per ottenere il contributo pubblico, l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Uffici Speciali della ricostruzione, la nomina del Comitato Tecnico Scientifico e una serie di modifiche a precedenti Ordinanze.

Si tratta di provvedimenti da tempo in gestazione e molto attesi. Legnini «intende procedere molto velocemente nella loro verifica e nella riconsiderazione degli aspetti più problematici, sia per superare i rilievi della Corte, che per dare un primo forte impulso alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure di ricostruzione, dando piena attuazione alle ultime scelte legislative, tra le quali l’autocertificazione dei progetti da parte dei professionisti», specifica la struttura commissariale in una nota, dove si aggiunge inoltre che «il commissario ha già incontrato i direttori degli Uffici speciali della ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti delle categorie professionali coinvolte e avviato il confronto di merito sulla nuova configurazione delle ordinanze. L’obiettivo è quello di giungere all’approvazione dei nuovi testi con molta rapidità, concludendo l’istruttoria entro la prossima settimana per poi convocare la cabina di coordinamento con i presidenti e vice commissari delle quattro Regioni, per la definitiva approvazione. La revisione in corso punta ad utilizzare il potere regolatorio proprio delle ordinanze commissariali per introdurre un’estesa ed incisiva semplificazione delle procedure per dare la necessaria spinta al processo della ricostruzione privata».

 


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