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No ad abbracci e strette di mano,
Salvi: «Il tricolore per unirci
nella lotta al Coronavirus»

EMERGENZA - Nel Piceno quella del sindaco di Venarotta è una delle iniziative dei primi cittadini per aiutare la comunità. Dalla consegna di farmaci a domicilio, alla sanificazione delle strutture e dei pulmini, passando per la distribuzione di mascherine e l’installazione di distributori di disinfettanti

di Andrea Pietrzela

“Evitare abbracci e strette di mano” è una delle raccomandazioni del Governo per frenare la diffusione del Coronavirus (che oggi, 9 marzo, conta nelle Marche 323 campioni positivi). Forse la più severa perché impone di frenare uno slancio involontario nei confronti di persone care alle quali vogliamo manifestare affetto o quanto meno cordialità, nel caso della mano tesa in segno di rispettoso saluto. Ma anche questa regola, che può apparire eccessiva, fa parte del piano di contenimento del Covid-19. Ed è importante far passare il messaggio volto non ad alzare barriere tra le persone quanto piuttosto ad unirle nel comune e condiviso sforzo di contrastare un nemico ancora troppo sconosciuto per permettergli di avere la meglio.

Un ruolo fondamentale nel richiamo allo spirito di gruppo lo hanno i sindaci chiamati a far applicare, e vigilare se questo non avviene, ciascuno nel suo territorio le direttive emanate dal Governo ma anche a promuovere iniziative per offrire ai cittadini un aiuto concreto. E nessuno di loro si è tirato indietro, emanando ordinanze e, nel contempo, inviando messaggi di consigli e vicinanza alla popolazione. Un sguardo a quanto sta accadendo nel Piceno.

Fabio Salvi, sindaco di Venarotta

VENAROTTA – Emblematico e significativo del richiamo all’unitarietà è quanto ha fatto il sindaco Fabio Salvi che invita a collocare una bandiera tricolore alle finestre. «In questo momento in cui sicuramente c’è preoccupazione ed incertezza – ha detto – è importante restare uniti e tutti insieme aggregarsi sotto il simbolo di una intera nazione che deve superare uno dei tanti ostacoli che la natura ci pone innanzi. Tutti i cittadini sono invitati, sin da oggi, ad esporre un tricolore alle finestre delle proprie case, nei locali pubblici e lungo le strade. Chissà che queste bandiere non possano davvero sensibilizzare i cittadini sul rispetto reciproco e sulle norme igienico-sanitarie da seguire per il bene di tutti».

Al centro delle azioni di tutela ci sono sopratutto le persone più fragili da un punto di vista sanitario, gli anziano, gli immunodepressi o chi è affetto da patologie pregresse e per i quali il contagio potrebbe essere pericoloso.

Matteo Terrani, sindaco di Folignano (Foto Vagnoni)

FOLIGNANO – A tal proposito il sindaco Matteo Terrani, in collaborazione con la Protezione Civile, ha attivato un servizio di consegna a domicilio di farmaci, prodotti alimentari e di prima necessità agli anziani. «L’iniziativa – spiega Terrani – è rivolta a persone prive di aiuto familiare che abbiano almeno 65 anni, ovvero con disabilità o difficoltà motorie o affette da patologie croniche o con multimorbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita». Per usufruire del servizio è possibile contattare il Comune di Folignano al numero dedicato 0736.399734 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12.

Alvaro Cesaroni, sindaco di Comunanza

COMUNANZA – Il sindaco Alvaro Cesaroni, oltre a ricordare le misure igienico-sanitarie da rispettare, «raccomanda l’installazione nei locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione di soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani. Non registrando per ora casi di contagio o di isolamento  – dice ancora – resteranno chiusi fino al 15 marzo, a scopo preventivo come da disposizione statale, impianti sportivi, palestre, biblioteche, musei, scuole, centri per gli anziani e di ritrovo per i giovani, con la cittadinanza invitata ad evitare ogni forma di aggregazione». Ma non solo. Cesaroni annuncia che dal 9 marzo «saranno messe in atto azioni di sanificazione delle strutture e dei mezzi di trasporto scolastici».

Alessio Piersimoni, sindaco di Cupra Marittima

CUPRA MARITTIMA – Spostandoci sulla costa, Alessio Piersimoni, primo cittadino di Cupra Marittima, oltre a diramare un avviso alla cittadinanza nel quale si elencano le norme di comportamento da adottare in linea con le direttive nazionali, è fermo su una regola: «Tutti coloro che accedono negli uffici del Comune sono tenuti ad igienizzare le mani. Negli spazi d’attesa non possono sostare più di due persone per volta. E’ necessario privilegiare l’accesso su prenotazione ed evitare affollamenti in generale».

 

Pasqualino Piunti, sindaco di San Benedetto (Foto Vagnoni)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Il sindaco Pasqualino Piunti ha invece fatto redigere un decalogo informativo sulle buone prassi igieniche, che recepisce le indicazioni del decreto e che è in corso di affissione nei luoghi di afflusso di pubblico e di collocazione sulle scrivanie a servizio dell’utenza. Agli uffici a contatto con il pubblico, inoltre, saranno consegnate mascherine, che gli utenti che manifestano sintomi da difficoltà respiratorie verranno invitati precauzionalmente a indossare. Mascherine e guanti saranno in dotazione anche agli operatori di Polizia Municipale che spesso si trovano a svolgere servizi di emergenza che prevedono un rapporto ravvicinato con persone bisognose di assistenza medica. All’ingresso degli ambienti comunali saranno installati distributori di prodotti disinfettanti ad uso del pubblico e del personale. Sono state adottate misure, infine, anche per dotare le postazioni di lavoro di dispensatori di disinfettante per uso personale, da utilizzare più volte nel corso della giornata lavorativa.

 

 


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