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Buoni spesa, a Grottammare
ci sono 434 richieste

EMERGENZA CORONAVIRUS - L’istruttoria da parte del Comune serve a stilare le priorità di concessione: il valore varia da 100 a 400 euro a famiglia. Hanno aderito finora solo quattro attività commerciali
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I buoni spesa sono in distribuzione a Grottammare

Sono 434 le domande giunte finora al Comune di Grottammare in merito all’ottenimento dei buoni spesa alimentare, garantiti dai 106.000 euro messi a disposizione del Governo con il decreto “Cura Italia”. Gli uffici comunali hanno avviato l’istruttoria necessaria a stabilire le assegnazioni e l’entità del beneficio alle singole famiglie. Resta fissato a venerdì 10 aprile il termine di presentazione delle domande.

L’Amministrazione ha deciso di accelerare i tempi per poter iniziare la distribuzione dei buoni prima di Pasqua. E’ stato dunque stabilito che “le domande debbano essere soddisfatte con immediatezza seguendo l’ordine della presentazione”. Verrà istituito un elenco di priorità con le richieste eventualmente eccedenti le disponibilità, compatibilmente con ulteriori futuri provvedimenti dello Stato. «Abbiamo domande per ottenere i buoni spesa alimentare superiori rispetto alle previsioni e alla disponibilità dei fondi del Governo – dichiara il sindaco Enrico Piergallini – e abbiamo fatto il possibile per consentire ad alcuni nuclei familiari di trascorrere una Pasqua meno preoccupata. Bisogna però essere consapevoli del fatto che questi interventi benedetti del Governo devono essere soltanto l’inizio di una terapia shock del sistema che consenta all’Italia di riprendersi più rapidamente da questo infarto economico, riducendo al minimo la durata di una convalescenza
comunque lunga».

I buoni spesa consistono nella possibilità di acquistare generi alimentari in uno dei quattro (al momento) esercizi commerciali operanti nel territorio comunale aderenti all’iniziativa. L’assegnazione è determinata principalmente da requisiti economici, ma anche da una serie di altri parametri riferiti alla condizione familiare del nucleo richiedente (e dettagliati nel modulo di domanda). L’istruttoria da parte degli uffici comunali serve a stilare le priorità di concessione e l’ammontare dei buoni, il cui valore varia da 100 a 400 euro per famiglia. L’assegnazione prevede il rilascio di un codice che permetterà al beneficiario di ricevere materialmente il buono spesa dall’esercizio commerciale prescelto. Finora sono state “processate” 125 domande.

Info: Servizi sociali (0735.739228-236-223) il giovedì dalle ore 15 alle 16 e il venerdì dalle 10 alle 12.


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