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Lezioni online con i bambini
che indossano il grembiulino blu

ASCOLI - L’Isc Don Giussani di Monticelli si è attrezzato fin dall’inizio per la didattica a distanza di Infanzia, Primaria e scuola media. La dirigente Cinzia Pettinelli spiega come si sono organizzati gli insegnanti
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di Stefania Mistichelli

Bambini che frequentano le lezioni online vestiti di tutto punto, con indosso il grembiulino blu con il quale entrerebbero in classe. Questa è la misura di quanto manchi, oggi, la scuola ai bambini, specie ai più piccoli, e quanto sia importante mantere un contatto, almeno visivo, con ognuno di loro. Lo sanno bene all’Isc Don Giussani di Monticelli, ad Ascoli, che fin dall’inizio si è attrezzata nell’erogare la didattica a distanza per tutti i cicli, infanzia, prima e secondaria, dando ai tre ordini di scuola la stessa importanza e per ognuno direttive precise.

La dirigente Cinzia Pettinelli con il sindaco Fioravanti

«Per esempio – spiega la dirigente Cinzia Pettinelli – per quanto riguarda l’infanzia abbiamo concordato con tutte le maestre di tutti i plessi di inviare ogni giorno qualcosa ai nostri alunni: un’audiolettura, un video, un’indicazione video di un laboratorio da fare, una canzoncina. Tutti i giorni i bambini dell’infanzia devono ricevere del materiale, che sia un contatto di saluto o l’indicazione di un lavoro laboratoriale da fare a casa con i proprio genitori. Naturalmente, le consegne sono più impegnative per i bambini di 5 anni, che l’anno prossimo hanno l’ingresso in primaria, quindi cerchiamo di rafforzare in loro le competenze necessarie alla scolarizzazione, pur mantenendo sempre modalità ludiche».

Un progetto composito, quello relativo all’infanzia, supportato dal punto di vista scientifico ed educativo dall’Università di Macerata e in particolare dalla dottoressa Paola Nicolini, che sta seguendo la formazione delle docenti dell’infanzia all’interno del progetto “Tra 0 e 6”, realizzato con il sostegno della fondazione Con i bambini. «Il progetto prosegue, pur calato dentro l’emergenza Covid. La formazione della docente Nicolini sui docenti si sta facendo a distanza – chiarisce la dirigente – e contemporaneamente la dott.ssa ci sta dando delle dritte per l’impostazione dei materiali da erogare a distanza specifici per l’infanzia. Un lavoro che sta dando i suoi frutti, lo vediamo dal riscontro positivo che proviene dalle famiglie. La maggior parte dei materiali, d’accordo proprio con le famiglie che hanno preferito queste modalità, vengono inviati via whatsapp o pubblicati sul sito».

«Per quanto riguarda la primaria e le secondaria – prosegue Cinzia Pettinelli – abbiamo concordato degli orari, un planning data, in modo che le famiglie conoscano gli impegni settimanali. Viene prodotto ed erogato materiale specifico per la didattica a distanza in modalità sincrona, cioè con lezioni live, e asincrona, cioè con l’invio di schede, esercizi, registrazioni che vengono caricati secondo un calendario prestabilito e specifico per la didattica a distanza. La piattaforma sulla quale stiamo lavorando è il nostro registro elettronico Spaggiari Classe Viva, all’interno dei quali ci sono degli spazi per video lezioni e video conferenze, che si chiama aule virtuali. Se poi si dovesse concretizzare l’ipotesi che di rientrare anche a settembre con la didattica a distanza, probabilmente passeremmo alla Google Classroom. Per il momento manteniamo il nostro registro elettronico, per il quale abbiamo gli accessi protetti da password e che ci garantisce sotto l’aspetto della privacy: le videolezioni sono fatte prevalentemente via skype all’interno del registro, tutto il resto delle attività si colloca nell’ambito dello spazio virtuale del registro elettronico classe viva, all’interno del quale c’è un progetto specifico che si chiama aule virtuali».

Arrivare a tutti e garantire apprendimento e socializzazione: questi i macroobiettivi dell’Isc. «Ci impegnamo per garantire comunque la progressione degli apprendimenti, pur sfoltendo e semplificando le programmazioni – chiarisce la Pettinelli – e curiamo molto le relazioni con i ragazzi, favorendo un ambiente di socializzazione, dove ci si incontra anche per sentirsi e per vedersi. Le dico che una cosa che mi ha colpito moltissimo: alcuni bambini si presentano alle video-lezioni con il grembiulino. Questo ci fa capire quanto i bambini abbiano bisogno di questo tipo di strumento e di come, nonostante tutti diamo il nostro massimo,  specialmente per i più piccoli la scuola sia in presenza. Inoltre, poniamo attenzione particolare alle fragilità, ai ragazzi con disabilità, con dsa; a questo proposito le docenti di sostegno si sono attivate per interventi capillari e personalizzati. Volevo sottolineare, infine, quanto la comunità dei docenti sia attiva e innovativa e come sia grande la collaborazione delle famiglie, che sono investite di un compito enorme e che noi cerchiamo di agevolare in tutti i modi, pur di arrivare a tutti. Abbiamo dato in comodato d’uso gratuito quaranta dispositivi a famiglie che ne avevano bisogno e stiamo acquistando altri tablet con i fondi arrivati dal Ministero con i quali andremo a soddisfare ulteriori eventuali esigenze».

 


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