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Lockdown fino al 3 maggio:
la Samb aspetta comunicazioni
per tornare a lavorare

SERIE C - I rossoblù continuano ad allenarsi via web agli ordini dei preparatori Fugalli e Ferro, con il nuovo decreto che ha prolungato lo stop alle attività fino al 3 maggio. La lega Pro discute con il Governo la possibilità di estendere la cassa integrazione ai calciatori con ingaggio sotto i 50.000 euro. C'è l'ok di Aic e Aiac
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di Benedetto Marinangeli

La Samb continua a svolgere gli allenamenti via web agli ordini dei preparatori Simone Fugalli e Santiago Ferro, in attesa di comunicazioni ufficiali dalla Lega Pro per potere tornare a lavorare sul campo. Il prolungamento del lockdown fino al prossimio 3 maggio da parte del Governo non ha ancora sbloccato la situazione relativa al mondo del calcio.

I rossoblù si allenano in casa

Nel nuovo decreto si evidenzia quindi che “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo”. Nel pomeriggio di ieri il presidente del Coni Giovanni Malagò ha preannunciato che sarebbero stati sospesi «almeno fino al 27 aprile, oppure fino al weekend del primo maggio». In tal senso si registra anche l’intervento del ministro dello sport Vincenzo Spadafora. «Il giorno 4 maggio – afferma – è quello nel quale auspichiamo ci si possa tornare ad allenarsi. Ho scritto a Malagò e Pancalli affinché si rivolgano alle varie federazioni per istituire in queste settimane dei protocolli sanitari che consentano a partire dal 4 maggio allenamenti in sicurezza. So che alcune federazioni hanno già iniziato a lavorare in questo senso. Speriamo che quindi il 4 maggio si possa ricominciare in sicurezza». Ma la salute dei calciatori viene prima di tutto.

Il ministro Spadafora

In Serie C, comunque, tiene sempre banco la questione economica e soprattutto sulla necessità di introdurre anche per i club di C l’ammortizzatore sociale della cassa integrazione. Molte volte il presidente Francesco Ghirelli ha parlato della sua utilità, soprattutto per quelli con ingaggi inferiori a 50.000 euro. Una soluzione che permetterebbe ai club di C di poter tornare a respirare. In tal senso si registra anche l’ok dato dall’ Aic (associazione calciatori) e dall’ Aiac (associazione allenatori) in tal senso. Franco Fedeli ha affermato di volere rispettare tutti i gli impegni economici con calciatori e staff fino al termine della stagione anche nel caso in cui il campionato non riparta più. Ha inoltre confermato la volontà di lasciare il club rossoblù a giugno, facendo alzare le prime nuvole sull’orizzonte del futuro del sodalizio del Riviera delle Palme, ad oggi uno dei più virtuosi della Serie C. Il fatto che l’epidemia coronavirus metta in crisi l’economia nazionale, rende ancora più difficile la possibilità di trovare un acquirente serio ed affidabile. Ma di tutto ciò se ne riparlerà a tempo debito.

SOLIDARIETA’ – Il cuore della C scrive 750. È questo il numero delle iniziative a scopo solidale a cui hanno dato vita la Lega Pro ed i suoi club assieme a dirigenti, calciatori e tifosi. 750 sono i progetti sociali di cui 250, in meno di un mese, legate all’emergenza con aiuti per la ricerca, agli ospedali fino alla donazione di sangue e al biglietto solidale per un supporto a chi ha difficoltà per fare la spesa. Il calcio della C si mobilita ancora di più per la solidarietà in questo periodo di crisi.


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