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Esperti anti disagio da Covid-19,
Viscione: «Era meglio un bando»

ASCOLI - Il consigliere comunale: «In questo modo si sarebbe garantito a tutti la medesima possibilità di avanzare la propria candidatura, seppure gratuita, cosi da poter mettere a disposizione le proprie competenze a vantaggio della cittadinanza»
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Francesco Viscione

Il capogruppo della lista Celani, Francesco Viscione, ha invitato una missiva al presidente del Consiglio, Alessandro Bono, sul servizio di supporto “anti disagio” messo in campo dal Comune con un’associazione di esperti.

«Ho appreso dalla stampa e dal sito del Comune di Ascoli – afferma Viscione – che a partire dal 14 aprile è attivo nel nostro comune un servizio di conforto e supporto alla cittadinanza, in questo momento di  profonda difficoltà ed emergenza sanitaria, per far fronte alle più diversificate problematiche che possono riscontrarsi in questo periodo».

«Un servizio che sarà rivolto a tutte le persone che vivono situazioni di disagio psicologico (ansia, paura e preoccupazioni), figlio di un progetto proposto dall’Associazione Psy Alchimia, con la collaborazione dell’Associazione di Promozione Sociale SeparazionePapà, attraverso l’ausilio  di professionisti quali avvocati, sociologi, nutrizionisti e psicologi, che gratuitamente mettono al servizio della cittadinanza la loro professionalità. Un’iniziativa lodevole e di grande utilità sociale – aggiunge – in un momento così difficile per dare un aiuto o magari semplicemente un conforto a tutte quelle persone che vivono, rispetto ad altri, questa emergenza sanitaria  con maggiori ansie, paure e preoccupazioni».

Secondo Viscione però si poteva agire diversamente: «Faccio presente -afferma-, però, che non è stato indetto nessun avviso o manifestazione di interesse per la selezione di professionisti in tale ambito. Verificata preventivamente la non disponibilità di personale dipendente del Comune a ricoprire tali ruoli, a norma dell art. 7 comma 6 del Decreto 165/2001, si sarebbe dovuto procedere ad una manifestazione di interesse allargata a tutti i professionisti dei vari settori in causa».

Alessandro Bono

«In questo modo si sarebbe garantito a tutti la medesima possibilità di avanzare la propria candidatura, seppure gratuita, cosi da poter mettere a disposizione le proprie competenze a vantaggio della cittadinanza. Come richiamato dalla sentenza numero 11411/2019  del Tar del Lazio, assegnare incarichi di natura professionale, anche gratuiti, a determinati soggetti può essere fonte di guadagno indiretto o arricchimento professionale per il soggetto chiamato a svolgere tale servizio. Ne consegue che tutti i professionisti, con le caratteristiche richieste, debbano avere la possibilità di rispondere alla chiamata. Ciò premesso – conclude Viscione – propongo all’Amministrazione Comunale di predisporre una manifestazione di interesse per dare la possibilità a tutti i professionisti della nostra città, oltre a quelli che hanno già aderito al progetto presentato dalle Associazioni Associazione Psy Alchimia e Separazione Papà, di poter partecipare. In uno spirito di massima collaborazione, finalizzato sempre e solo al bene della cittadinanza».

 

 


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