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Lega Pro, spunta l’ipotesi
della quarta promozione
in Serie B per sorteggio

SERIE C - Bari e Carpi intanto dicono no, ma deciderà l'assemblea dei club del 4 maggio. In casa Samb, parola a Trillò: «Stiamo vivendo una situazione di emergenza straordinaria, per il futuro comunque c’è grande preoccupazione tra noi giocatori, speriamo che tutto si risolva per il meglio»
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di Benedetto Marinangeli

«Credo sia difficile che il campionato possa continuare». Questo il pensiero di Lorenzo Trillò, giovane centrocampista della Samb. Che aggunge: «Ho letto dell’ipotetico sorteggio per decidere la quarta promossa in B. Sarebbe una novità assoluta, fa strano non poter parlare di risultati sul campo, tutto assolutamente impensabile fino a un paio di mesi fa. Stiamo vivendo una situazione di emergenza straordinaria. Per il futuro comunque c’è grande preoccupazione tra noi giocatori, speriamo che tutto si risolva per il meglio. Qualcosa dovrà per forza di cosa cambiare nel sistema calcio».

Una decisione verrà comunque presa dall’assemblea dei club di Serie C in programma il prossimo 4 maggio. Ma già sono giunti in Lega Pro un paio di diffide contro l’ ipotetico utilizzo del sorteggio per determinare la quarta promossa in B con in testa il Bari di De Laurentis.

Lorenzo Trillò (Foto Cicchini)

«Li faremo esaminare – afferma intanto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli – per capire se dal punto di vista legale-giuridico il sorteggio sia una soluzione fattibile. Un giurista ci dirà se si potrà fare o meno. Per quanto riguarda la quarta classificata, è prevista dal regolamento e credo che andrebbe trovata, e un modo lo troveremo. Non ci potremo fermare a tre».

Negativo al massimo il parere dell’ avvocato Mattia Grassani, uno dei massimi esperti di diritto sportivo e legale del Carpi.  La società biancorossa ha incaricato il legale ad inviare una diffida alla Lega Pro e alla Figc. «La Serie B – dice Grassani – non può essere assegnata da un dado o da una monetina – il commento di Grassani – è una proposta bislacca da fermare subito: la meritocrazia e i risultati sul campo devono prevalere. Ci sono formule più intelligenti, ma il giochino calcio è sfuggito di mano».

Francesco Ghirelli

Insomma il 4 maggio sarà il giorno della verità per il futuro della serie C. Intanto si registra in tal senso l’ennesimo intervento del presidente Francesco Ghirelli ai microfoni di JuventusNews 24. Queste le sue parole su un’eventuale ripresa del campionato: «Abbiamo 60 società in tutto il territorio italiano e dobbiamo applicare il protocollo. Struttura medica, centri sportivi, costi per gli interventi necessari sono tutti problemi che abbiamo. Abbiamo più Italia profondamente diverse. Qualora fossimo l’innesco di un nuovo focolaio per il calcio sarebbe un vero problema. Per questo sposteremo molto in avanti il rientro per sperare che il virus si attenui. La scienza è molto rapida nello sviluppo di farmaci e metodi di analisi, tra tamponi ed esami del sangue. Questo insieme di elementi dovrebbe attenuare la giusta severità attuale del protocollo sanitario».


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