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Punto Aiuto Cittadino:
«Riaprire gli ospedali
di Ripatransone e Montefiore
anche per affrontare
altri eventuali contagi»

EMERGENZA CORONAVIRUS - E' una dieci proposte dell’Associazione presieduta da Elio Core. Sono contenute in una lettera aperta rivolta alle autorità locali
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Il Pronto Soccorso dell’ospedale di San Benedetto

Dalla fornitura gratuita di personal computer per le famiglie più bisognose (così da facilitare il tele-lavoro) alla riapertura immediata dei parchi, passando per un considerevole riassetto del Sistema sanitario regionale. L’associazione “Punto Aiuto Cittadino” del presidente Elio Core ha stilato un decalogo di proposte per gestire la fase post emergenziale. Dieci idee contenute in una lettera aperta rivolta alle autorità locali. Dieci punti che, secondo Core «possono consentire una graduale ripresa a qualsiasi livello nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti».

Elio Core

LE DIECI PROPOSTE

1) Predisporre un piano sanitario che consenta la prevenzione del coronavirus sul territorio con il potenziamento di medici ed infermieri dedicati alla cura dei pazienti positivi al Coronavirus e la distribuzione gratuita delle mascherine alla popolazione da indossare nei luoghi di lavoro e non solo.  Predisporre per i pazienti positivi o paucisintomatici strutture esterne e non curarli presso le loro abitazioni perché potrebbero contagiare i famigliari.

2) Testi sierologici alla popolazione per accertare velocemente la positività del paziente, da eseguirsi gratuitamente nella struttura pubblica o privata.

3) Costituzione di un pool di psicologi che agisca a livello territoriale per venire incontro a pazienti che, a causa delle disposizioni restrittive, hanno subito o possono subire disturbi della psiche o altri disagi fisici.

4) Riaprire al pubblico i parchi nel rispetto della distanza sociale unitamente  all’uso obbligatorio di guanti e mascherine. La sollecitazione ci perviene dalle famiglie che riferiscono la sofferenza degli anziani e bambini che vivono in ambienti angusti; gli stessi presentano segni di nervosismo, di agitazione psicomotoria e di depressione.

5) Predisporre un piano di assistenza sanitaria gratuita per gli incapienti al fine di eseguire Tac, risonanze magnetiche, ecografie e  qualsiasi altro accertamento per la prevenzione.

L’accesso all’ospedale “Madonna del Soccorso”

6) Al fine di evitare l’intasamento nel Madonna del Soccorso per il Covid-19 e successivi ricoveri post infezioni, è utile e indispensabile la riapertura degli ospedali di Ripatransone e Montefiore da usare in questa circostanza e per eventuali future pandemie alle quali potremmo andare incontro.

7) E’ di tutta evidenza che il contagio del Coronavirus ha modificato per sempre i nostri comportamenti, di lavoro, di relazioni sociali e di studio. Per tali scopi proponiamo per le famiglie bisognose l’acquisto di computer per consentire loro i nuovi lavori che inevitabilmente sorgeranno e consentire ai figli la didattica scolastica dalle loro abitazioni.  Sviluppare e incentivare quindi il lavoro telematico.

8) Il Coronavirus ha evidenziato quanto sia urgente ed indispensabile procedere ad una completa revisione della rete sanitaria regionale apparsa obsoleta, inefficiente e lontana dalle esigenze dei cittadini in particolare modo per i più bisognosi. L’attuale sistema penalizza il Sud delle Marche, segnatamente il nostro ospedale. Occorre costruire una rete sanitaria non più basata in via esclusiva sulla centralità dell’ospedale ma una medicina organizzata sul territorio con l’introduzione diffusa dell’uso della telemedicina.  Non più file presso il medico di base per la prescrizione dei farmaci ma ricette online grazie alle quali i pazienti possono recarsi direttamente in farmacia per il ritiro dei farmaci stessi.

9) Predisporre un servizio permanente per la consegna dei farmaci  domiciliari per i pazienti anziani che vivono soli o in condizioni di assoluta disabilità.

10) Riportare  con urgenza tutti i servizi trasferiti temporaneamente al “Mazzoni” di  Ascoli, causa Coronavirus, presso la sede naturale del Nosocomio sanbenedettese. La Riviera delle Palme è una città turistica di 47 mila abitanti vocata alla emergenza Sanitaria sul cui territorio insistono numerose e importanti strutture e paesi limitrofi che usufruiscono di tale struttura.

m.b.


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