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Il vescovo Giovanni D’Ercole:
«No polemiche ma incontro,
unire gli sforzi
per uscire dalla pandemia»

EMERGENZA CORONAVIRUS - Il capo della Diocesi di Ascoli smorza i toni per chiudere le polemiche che si sono innescate dopo le sue esternazioni sulla riapertura delle chiese, e dopo l'intervento di Procaccini (Pd) e, soprattutto, la lettera aperta di Canzian (Ascolto e Partecipazione). «Mi farebbe piacere incontrarlo di persona»
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Il vescovo D’Ercole (Foto Vagnoni)

Prima le esternazioni, anche in diretta tv, del vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole, poi repliche commenti e chi più ne ha, ne metta. La “Fase 2” e le chiese e i luoghi di culto in generale individuati ancora come luogo di possibile ulteriore diffusione del Coronavirs. Il capo della Diocesi di Ascoli smorza i torni e, da buon pastore, vuole chiudere la polemica che si è innescata – quantomeno a livello locale – rispondendo alla “lettera aperta” che poche ore fa ha scritto Antonio Canzian, consigliere comunale di “Ascolto e Partecipazione” ma anche medico ospedaliero. Ecco la risposta di monsignor Giovanni D’Ercole, che tira in ballo anche Angelo Procaccini, consigliere comunale e segretario del Partito Democratico di Ascoli.

Antonio Canzian

“Questa mattina ho ricevuto insolitamente alle ore 7.45 questo sms “Buon giorno carissimo amico, ho letto i giornali di Ascoli in televisione ti hanno criticato. Non stare ascoltare io e tanta gente come me è con te per quello che hai detto. Fatti valere. Ti vogliamo bene”. Alle ore 8.15, come ogni mattina, ho letto i giornali e ho visto effettivamente su un quotidiano in cronaca locale due articoli: uno dal titolo “Vescovo, non faccia il medico” che reagisce in maniera forte a un mio video improvvisamente diventato virale l’atro ieri (in due giorni oltre 200.000 visualizzazioni), mentre l’altro articolo “Monsignore, questa volta ha sbagliato” mi sembra più riflettere il clima politico locale facendomi sapere che forse la mia presa di posizione potrebbe essere stata strumentalizzata da qualche partito (cosa che non è nei miei pensieri perché sono da sempre libero amico di tutti)”.

Angelo Procaccini (Foto Vagnoni)

“Sono le ore 9.00 e sono già giunti messaggi diascolani, che esprimono solidarietà; suppongo che il fiume continuerà. Ma non è questo il tema.Quello che ho detto resta detto e non intendo certo avviare una “giustificazione”d’ufficio. Come si suole dire: c’ho messo la faccia e ne accetto tutte le conseguenze. Ringrazio il dr. Canzian per aver voluto inviarmi una lettera aperta, che ovviamente attende una risposta. Non so se il dr. Canzian è lo stesso (dermatologo) che diversi anni fa ebbe a curarmie del quale conservo un ottimo e grato ricordo per cui, se è lui, mi farebbe piacere incontrarlo di persona”.

Don Giampiero Cinelli con Papa Francesco

“Il sig. Angelo Procaccini si firma consigliere del PD che, come tutti sanno, è uno dei partiti che a livello nazionale ha appoggiato fin dal primo momento la presa di posizione di tutti noi vescovi, evidentemente ognuno di noi con il proprio stile. Grazie quindi a entrambi per i loro interventi dei quali prendo buona notae accetto volentieri! Mi permetto però chiedere al dr. Canzian, visto che attende una risposta,di incontrarci perché sarebbe bene trasformare uno “scontro” in un “incontro” utileper la nostra Ascoli, diocesi. E non solo. Ritengo che il dialogo sia sempre uno strumento utile e talora doveroso”.

“Affido per questo a don Giampiero Cinelli, responsabile diocesano dei media, il compito di chiedere al dr. Canzian se gentilmente accetta questo mio invito e di decidere come e dove fare quest’incontro in cui chiarire e mettere in luce insieme i problemi che sono stati suscitati al servizio dell’intera comunità. Stiamo in una fase difficile enon è bene dividersi; occorre al contrario unire gli sforzi per uscire da questa pandemia che, oltre agli aspetti sanitari, presenta non pochi risvolti personali, umani, sociali, economici e spirituali di grande importanza e difficoltà”.

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