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Massimo Ubaldi (Ance):
«Meno vincoli per i balconi
e più bonus per le case green»

FASE 2 - Parla il leader dei costruttori piceni: «Serve un commissario per tutta la Salaria, per ammodernare l'attuale mulattiera. Ricostruzione post sisma, ora o mai più»
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Massimo Ubaldi (Foto Vagnoni)

di Renato Pierantozzi

«Durante la quarantena ci siamo resi conto che significa vivere in case con balconi da 1,5 metri quadrati o dell’inquinamento scaturito dalle abitazioni pur in assenza di traffico delle auto». E’ la constatazione che arriva dal presidente dei costruttori dell’Ance-Confindustria, l’imprenditore ascolano Massimo Ubaldi che parla della “Fase 2” di uno dei comparti strategici dell’economia tricolore.

Ubaldi, che limitazioni ci sono per i balconi?

«Il regolamento regionale prevede una dimensione di 1,5 mq e non da tre per una questione di distanziamento tra edifici. Ma a chi fa male un balcone da 3 metri? E’ una barzelletta. Per non parlare poi del fatto che ascensori e scale vengono conteggiati nella cubatura e così ci ritroviamo con palazzi con scale e ascensori minuscoli. Tutto questo in tempi di quarantena e disagi non è il massimo. Si parla sempre dei costruttori come i peggiori, ma alla fine dopo tutte le crisi siamo quasi tutti “morti”».

Lavori sulla galleria di Trisungo, lungo la Salaria

Bisogna puntare su nuove costruzioni o il riuso dei fabbricati esistenti?

«Sul riutilizzo del costruito senza intaccare suolo vergine. Ma servono meno limitazioni ad esempio per fare parcheggi interrati liberando così le auto dalle superfici. O seguire quello che chiede il mercato come la trasformazione degli hotel in case vacanze. La presenza o meno di turisti a San Benedetto dipende dal numero degli hotel? Se sono 80 o 100? A Firenze invece ormai ci sono solo case vacanze. E’ il mercato che decide e bisogna essere flessibili e veloci nel seguirlo».

Come è andata la riapertura del settore edile prevista proprio per oggi 4 maggio?

Sono ripartiti i cantieri privati, mentre alcune opere statali e stradali non si sono mai fermati. Anche io sto lavorando ad un ponte in autostrada a Pescara e logicamente non mi sono mai fermato. La ripartenza di tutta la filiera edile comunque porta con sé 22 settori dell’indotto».

A proposito, come giudica le ultime ordinanze commissariali (leggi l’articolo) per la ricostruzione post sisma a partire dalla numero 100?

«Stavolta o mai più. Spero solo che si apra un orizzonte diverso anche se noi ascolani siamo duri a tirare le cuoia anche a differenza di altri territori regionali. Ho notato un atteggiamento diverso e voglia di vedere che le cose si facciano».

Con il commissariamento annunciato dal governo (leggi l’articolo) può sbloccarsi il cantiere per la Salaria nel tratto Trisungo-Valgarizia?

Massimo Ubaldi con Massimo Pulcinelli

«C’è un sempre un fallimento di mezzo con le stime da fare su lavori, mezzi, attrezzature. Ma sicuramente sarà più veloce farlo in presenza di un commissario. Poi non so se le altre ditte che avevano offerte ribassi molto alti vorranno subentrare. E’ importante anche sapere se ci sono i soldi per l’altro tratto fino ad Acquasanta e per il nuovo svincolo di Mozzano. Sarebbero da commissariare anche queste opere in modo da giungere alla realizzazione finale visto che la Salaria è ancora oggi la mulattiera di duemila anni fa. E’ ora di dare vita ad un grande piano di investimento da parte di tutti (Stato, Anas, Regioni e Comuni) a partire dai viadotti visto che ormai sono arrivati al termine della loro “vita” e purtroppo iniziano a cadere come è accaduto nella tragedia di Genova e in altri casi».

L’edilizia privata invece come uscirà da questa crisi legata al Covid-19?

«Stava ripartendo e poi si è fermata di nuovo con la crisi del virus. Adesso bisogna mettere mano all’adeguamento del patrimonio edilizio esistente con i bonus, ad esempio, per l’efficientamento energetico visto l’attuale inquinamento prodotto dalle e che è emerso anche durante lo stop del traffico di questi giorni».

Infine, da grande esperto di calcio, è il caso di far ripartire i campionati?

«Ma scherziamo! Dove li troviamo 2-3 mila tamponi da fare o il mantenimento delle distanze visto il contatto fisico che c’è in questo sport e la distanza di un metro che si chiede di mantenere a tutte le persone. Finiamo qui la stagione, al massimo facciamo disputare semifinali e finali di Coppa Italia e poi prepariamoci per la ripartenza a settembre».

 

 


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