Ieri le Poste, oggi l’Ecocentro di via Monini, dietro all’ex Carburo. Continua così la “Via Crucis” degli ascolani tornati a vivere dopo l’allentamento del lockdown. Questa mattina la coda di auto diretta all’isola ecologica, dove si possono conferire rifiuti di ogni tipo (dalle gomme delle auto fino ai televisori e i toner esauriti) senza buttarli incivilmente per strada, arrivava fino in via Piemonte. Motivo? In base alle nuove regole disposte dal Comune a seguito della pandemia è possibile entrare solo in 3 alla volta con orario limitato al mattino. E così basta poco per creare il caos visto anche il tempo tecnico necessario per gettare i rifiuti ingombranti.
La situazione non è sfuggita all’occhio attento del capogruppo consiliare del Pd, Francesco Ameli che lancia un appello: «I cittadini sono ligi alle regole -affermano- e rimangono in fila aspettando il loro turno, e si procede molto molto lentamente. Visto che per disposizione sindacale ne è stata disposta l’apertura solo la mattina, non sarà il caso di aprire anche il pomeriggio onde evitare possibili assembramenti e lunghe attese ai cittadini? Se i criteri di sicurezza sono rispettati la mattina, lo saranno anche il pomeriggio».
rp
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati