Quantcast
facebook rss

La Bandiera Blu
sventola a Grottammare
per il 22esimo anno

LA CONFERMA è arrivata dalla Fondazione per l'Educazione Ambientale. Il commento del sindaco Piergallini e dell'assessore alla sostenibilità Biocca. Le azioni messe in campo per ottenere ancora l'ambito riconoscimento
...

Il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini e l’assessore alla sostenibilità Alessandra Biocca

Sventolerà per il 22esimo anno consecutivo la Bandiera Blu a Grottammare.

La conferma è arrivata questa mattina, nel corso della conferenza convocata in via telematica dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale (Fee, Foundation for environmental education), l’organizzazione internazionale non governativa fondata nel 1981 in Danimarca.

Quest’anno sono stati 195 Comuni (183 nel 2019), di cui 15 località marchigiane.

«In questo periodo particolarmente delicato, il conferimento della Bandiera Blu 2020 ripaga di tutto il lavoro svolto dalla città», affermano all’unisono il sindaco Enrico Piergallini e l’assessore alla sostenibilità Alessandra Biocca.

«L’ambiente va salvaguardato per il bene di tutti – aggiungono sindaco e assessore – e  il riconoscimento di quest’anno è uno stimolo ancora più forte per salvaguardarlo a beneficio dell’intera comunità. Ovviamente la bandiera blu ci dà uno slancio ulteriore per affrontare la stagione turistica imminente.

La spiaggia di Grottammre

Un ulteriore elemento di qualità che ci fa dire con più forza ai turisti: tornate a Grottammare, “Perla dell’Adriatico”».

«Oltre alla consueta attenzione verso i progetti di educazione ambientale nelle scuole – continua il sindaco Piergallini –  l’amministrazione grottammarese può vantare il percorso avviato con le attività commerciali per l’adozione di protocolli volti alla riduzione dei rifiuti: il progetto ABC (Ambiente Bene Comune), condotto dall’associazione Marche Rifiuti Zero per conto dell’assessorato alla sostenibilità , è sicuramente l’elemento di novità di questo ennesimo risultato».

Ogni anno, infatti, le amministrazioni comunali devono dimostrare, oltre al mantenimento degli standard già raggiunti, la capacità di stare al passo con gli  obiettivi stabiliti di volta in volta dalla Fee.

La qualità eccellente delle acque o una bella  spiaggia non bastano ad ottenere la conferma del marchio Fee perché la Bandiera Blu sta a significare che un certo territorio ha avviato un percorso di sostenibilità ambientale a 360 gradi e lo conduce con regolarità.

Le località vengono prima selezionate da una giuria internazionale e poi da una nazionale, fase in cui la Fee si avvale della collaborazione di numerosi enti, dal Ministero dell’ambiente a quello della cultura e del turismo, il Comando generale delle Capitanerie di Porto, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X