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Quarantenne si barrica in casa,
poi dopo alcune ore cede
e si lascia accompagnare
in ospedale

GROTTAMMARE - Su richiesta del medico curante, per lui il sindaco aveva firmato un Tso che la Polizia Municipale non ha potuto eseguire. Poi l'intervento dei Carabinieri, con la "trattativa" andata a buon fine. Intervenuti anche i Vigili del fuoco. Momenti di grande apprensione.
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Il medico curante aveva richiesto al sindaco un “trattamento sanitario obbligatorio” (Tso) per il suo paziente, un 40enne di Grottammare che vive con l’anziana madre.

Stamattina, giovedì 14 maggio, lui solo in casa, al momento in cui la Polizia Municipale si è recata nell’abitazione per eseguire l’ordinanza firmata dal sindaco Piergallini, si è trovata di fronte la porta chiusa a doppia mandata.

Il 40enne, insomma, si è barricato in casa. Sono allora stati allertati i Carabinieri della locale Stazione, intervenuti con il proprio comandante, il maresciallo maggiore Domenico Princigalli.

L’uomo, che avrebbe potuto fare di tutto (compresa l’apertura del gas, con il rischio di una devastante esplosione), non sentiva ragioni. Allora i Carabinieri hanno attuato un piano d’emergenza innanzi tutto non permettendo a nessuno di avvicinarsi. Una sorta di evacuazione.

Poi sono giunti i Vigili del fuoco di San Benedetto che hanno provveduto a staccare le forniture di gas e di energia elettrica della palazzina.

Alla fine, nel primo pomeriggio, il carabiniere che aveva svolto il ruolo di “negoziatore” è riuscito a convincere l’uomo ad aprire la porta e a farsi accompagnare all’ospedale d San Benedetto, dove si trova ricoverato.

 

 

 

 

 


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