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Raddoppia l’area per i tavolini del food
In Piazza del Popolo
un corridoio per il passeggio

ASCOLI - Approvate le linee guida per aiutare il commercio. Cambia l'immagine degli spazi nel centro storico. Potranno utilizzare aree esterne anche le altre attività commerciali. Ecco come e dove richiedere le autorizzazioni. E' il primo punto del piano salvacommercio che sarà presentato nella prossima settimana
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Piazza del Popolo

di Franco De Marco

Immaginate Piazza del Popolo di Ascoli con un corridoio centrale libero e il resto, ai lati, una miriade di tavolini ed ombrelloni dove poter prendere un aperitivo o fare pranzo o cena.

La prossima settimana, quando scatteranno le nuove aperture della Fase 2 del Coronavirus,  sarà realtà.

Il tutto naturalmente con le regole del distanziamento e del non assembramento.

Cambia l’immagine del centro storico.

La Giunta comunale ha oggi approvato,  in deroga al Regolamento di arredo urbano attualmente in vigore, le linee guida per l’occupazione e l’utilizzo delle superfici pubbliche nel periodo di gestione dell’emergenza Covid-19.

Ogni attività food and beverage in sostanza, senza pagare nulla poichè la Tosap è sospesa nell’area del cratere, potrà ampliare del 100% l’area esterna utilizzando pure spazi laterali limitrofi se liberi.

Il corridoio centrale libero, comunque, dovrà riguardare  il 50% di tutta l’area.

Ma potranno “allargarsi”, sempre all’esterno, non solo ristoranti, bar, gelaterie e pizzerie, ma anche altre attività commerciali occupando magari una porzione di aree pedonalizzate e anche marciapiedi.

Piazza Arringo

Insomma una momentanea deregulation – alla faccia dei dehors che provocarono tanto scalpore – per dare respiro alle attività commerciali che tentano la ripresa dopo oltre due mesi di chiusura.

Queste linee guida sono il punto 1 dei 30 di quel piano salvacommercio che sarà presentato alla città nella prossima settimana.

«Una scelta che abbiamo voluto compiere per dare una risposta concreta e tempestiva alle esigenze manifestate dalle attività cittadine e dai lavoratori ascolani», ha spiegato il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti.

«Una situazione di emergenza straordinaria come quella che stiamo vivendo – continua il sindaco – può essere risolta solo con azioni e misure straordinarie.

Il sindaco Marco Fioravanti

Per questo, come amministrazione, abbiamo approvato delle linee guida che favoriranno una ripresa equilibrata e sostenibile delle attività produttive della città e di tutto il tessuto sociale ed economico del nostro territorio.

Tali linee guida permetteranno una riorganizzazione degli spazi pubblici a disposizione delle attività, disciplinandone l’utilizzo durante il periodo di gestione dell’emergenza Covid-19. Inoltre, per combattere le lungaggini burocratiche che troppo spesso penalizzano attività e lavoratori , abbiamo adottato la procedura del silenzio assenso: se entro 15 giorni l’ufficio competente non avrà dato risposta, le attività potranno comunque occupare queste arre pubbliche».

A poter richiedere l’utilizzo di aree pubbliche, o comunque a uso pubblico, saranno i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, gli esercizi di commercio al dettaglio e le attività artigianali e di servizio.

L’assessore e vicesindaco Gianni Silvestri

«Le linee guida – fa presente l’Arengo –  favoriranno anche lo sviluppo di nuove forme di offerta commerciale e di rapporto tra produttore e consumatore basate sulla possibilità di veicolare il prodotto anche attraverso percorso esperienziali e interaziendali».

Nel dettaglio l’occupazione di suolo per la collocazione degli arredi potrà essere ampliata fino ad un massimo del 100% in aggiunta alla superficie calcolata ai sensi del regolamento in vigore.

All’interno di tali superfici sarà consentito l’utilizzo di banchi mobili ed elementi leggeri di arredo per l’esposizione delle merci, la vendita per asporto e la somministrazione di alimenti e bevande e lo stazionamento della clientela (ad esempio banchi per lo sporzionamento dei pasti, per la consegna di merci da asporto, spinatrici, appendiabiti, piccole pedane mobili per allestimento di eventi temporanei).

Gli elementi di arredo – che dovranno essere consoni al contesto urbano di inserimento – dovranno essere utilizzati nel rispetto delle norme di rango superiore emanante in materia di distanziamento sociale e dovranno essere disallestiti e ricollocati all’interno delle stesse attività nei periodi ed orari di chiusura.

L’occupazione di suolo pubblico non dovrà in nessun caso interferire e invadere quella di un’attività contigua salvo un accordo espresso tra le parti.

Nelle vie e nelle piazze dovrà sempre e in ogni caso essere garantito e rispettato lo spazio minimo, lineare e sgombro da elementi di arredo, per il passaggio di persone e mezzi di soccorso, per una dimensione minima di almeno 4 metri lineari.

Le porzioni di suolo pubblico occupato nelle principali piazze del centro storico, tra le quali piazza Arringo, piazza del Popolo e piazza Ventidio Basso, non potranno occupare, in nessun caso, una superficie eccedente la metà di quella totale.

La porzione di area sgombra dalle occupazioni e dagli elementi di arredo, destinata al transito pedonale e dei mezzi di soccorso, dovrà mantenere un assetto unitario ed essere localizzata nella parte centrale della piazza.

l’assessore Nico Stallone

«Si tratta di una misura straordinaria e temporanea, che rappresenta l’anticipazione di un più articolato e complesso piano di azione finalizzato al rilancio del tessuto produttivo locale», commentano Gianni Silvestri, vicesindaco e assessore all’urbanistica con delega alla gestione dell’arredo urbano, e Nico Stallone assessore al commercio.

«Con queste linee guida – sottolineano – contribuiamo al rilancio delle attività del nostro territorio garantendo comunque la fruibilità dello spazio pubblico urbano nel rispetto dei principi di sicurezza e del codice della strada e nel rispetto delle normative in materia ambientale e igienico-sanitaria. Un ringraziamento va anche al dirigente Ugo Galanti, responsabile del settore edilizia e attività produttive, per il lavoro svolto».

«Le attività di controllo e accertamento – ricorda ancora l’Arengo – saranno effettuate dalla Polizia municipale.

Le linee guida avranno una validità temporale legata alle fasi istituzionali di gestione dell’emergenza epidemiologica e saranno assoggettate a periodiche verifiche volte a verificarne l’effettiva efficacia nonché la necessità di ulteriori adeguamenti.

La richiesta di autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico è presentata, esclusivamente in via digitale, al Suap attraverso il portale telematico https://sportellounico.comune.ap.it/suap/».

 


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