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Parcheggi al “Madonna del Soccorso”:
per i disabili stop all’uso gratuito

SAN BENEDETTO - La "Socabi Spa", che gestisce quelli a pagamento dell'ospedale, ha visto precipitare gli incassi nei mesi di marzo e aprile e vuole recuperare le perdite
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L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

La Socabi spa di Colonnella (Teramo), società che gestisce i parcheggi a pagamento dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto ha fatto i conti ed ha visto precipitare i suoi incassi a marzo, aprile e nei primi 5 giorni di maggio, quando sono precipitati del  97,71% rispetto allo scorso anno, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il bilancio deve essere ripianato e le perdite recuperate. Come? Eliminando «un ulteriore elemento di squilibrio come l’uso gratuito del parcheggio da parte dei soggetti diversamente abili», scrive il presidente del cda della Socabi, Antonio Assenso.

«Come noto, l’ex direttore dell’Area Vasta  5, Giulietta Capocasa, chiese alla nostra società un atto di liberalità sul tema consentendo la sosta gratuita per questa tipologia di utenti anche se non prevista dalla legge.

Rispondendo positivamente alla richiesta della direzione di Area Vasta 5 il concessionario quantificava, a regime, una perdita di ricavi pari a 12.000 euro annui e segnalava comunque una grande quantità di richiedenti l’agevolazione, non sempre giustificati, obbligando la scrivente ad estenuanti controlli documentali, controlli dell’effettiva presenza del disabile in auto.

La perdita fino ad oggi è pari 27.000 euro.

Pertanto la scrivente società concessionaria intende eliminare la sosta gratuita per i diversamente abili a partire dal mese di giugno 2020 nel rispetto della legge e di quanto previsto dai documenti di gara e da quelli associati alla convenzione (che ovviamente non facevano alcun riferimento a tipologie di utenti ai quali applicare la sosta gratuita)».

La Socabi ammette che i numero sarebbero stati «disastrosi se l’Area Vasta 5 non avesse sottoscritto ben 200 abbonamenti trimestrali (per importi pari a € 30.000,00 relativamente a marzo 2020, ed € 30.000,00 relativamente ad aprile 2020) per consentire la sosta a dottori, infermieri ed operatori sanitari coinvolti nelle attività dell’ospedale nel frattempo dedicato esclusivamente all’emergenza Covid-19.»

Per questo «auspichiamo un rapido ritorno dell’ospedale alle condizioni preesistenti l’emergenza, evitando drastiche riduzioni dei servizi sanitari. L’Area Vasta 5 potrà così evitare di alterare le condizioni di base, a sfavore della Socabi, che portarono alla stipula della convenzione nel 2003».

«E’ una responsabilita sociale, per i disabili saranno gratis tutti i parcheggi blu della città»

 


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