Quantcast
facebook rss

50 anni dello Statuto
dei lavoratori,
Usb: «Norme da difendere»

ASCOLI - Il sindacato ha simbolicamente manifestato davanti alla Prefettura in occasione della ricorrenza. Il coordinatore Bracciani: «Governo e Cgil, Cisl e Uil si stanno muovendo verso un nuovo Patto Sociale con lo smantellamento dei contratti collettivi nazionali, vigiliamo»
...

La rappresentanza dell’Usb durante la manifestazione odierna

Il 20 maggio di 50 anni fa divenne legge dello Stato lo Statuto dei lavoratori. Ben 41 articoli figli delle grandi lotte operaie degli anni sessanta, un baluardo contro lo strapotere dei padroni che ha fornito per anni ampie garanzie di tutela per la classe lavoratrice: dalla dignità del lavoratore alla libertà di attività sindacale e di opinione nei luoghi di lavoro, dal diritto alla difesa nei procedimenti disciplinari alle garanzia sui licenziamenti, dai diritti sindacali alle sanzioni per attività antisindacale.

Per ricordare l’importante data, nella mattinata di mercoledì 20 maggio anche la sezione ascolana dell’Unione Sindacale di Base è scesa in strada per alcuni sentiti momenti. Nonostante le difficoltà legate al Coronavirus, una rappresentanza dell’Usb ha portato bandiere e cartelloni davanti alla Prefettura.

«Come peraltro accaduto in molte altre città d’Italia, abbiamo manifestato oggi sotto l’organo che rappresenta il Governo sul territorio, a difesa di questo complesso di norme -spiega il coordinatore provinciale del sindacato Francesco Bracciani-. Difatti, Governo e Cgil, Cisl e Uil si stanno muovendo verso un nuovo Patto Sociale con lo smantellamento dei contratti collettivi nazionali. Addirittura il segretario generale della Cgil Landini, ha rilanciato il progetto di sostituire lo Statuto dei Lavoratori con uno “statuto dei lavori” con il rischio concreto che quando si parla di estendere i diritti, il risultato è sempre quello dell’abbassamento generale delle tutele per tutte e tutti. Ora si tratta di riconquistare quanto perso e di aggiungere nuove tutele contro il cinismo e lo strapotere padronale».

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X