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Mezzina, calvario continuo:
freno tirato
per i lavori del terzo lotto

OFFIDA - Sulla Provinciale, teatro di numerosi incidenti, gravi e purtroppo anche mortali, sono ripresi dopo 45 giorni di sospensione ma vanno a rilento. Il sindaco Massa: «Abbiamo sollecitato più volte la Provincia per il ripristino dei semafori in via della Repubblica e in zona Fonte delle pietre»
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La Provinciale Mezzina

foto e testo di Simone Corradetti
Prosegue il calvario dei lavori sulla Provinciale Mezzina, teatro di numerosi incidenti gravi e purtroppo anche mortali. Un’arteria di fondamentale importanza che collega Castel di Lama a Offida, dove il progetto iniziale prevedeva un collegamento rapido tra le province di Ascoli e Fermo, attraverso una strada a scorrimento veloce che non ha mai visto la luce.
Negli ultimi vent’anni sono stati ammodernati i primi due lotti. I lavori relativi al terzo lotto, invece, in contrada Lava di Offida, prosegue a rilento con continui rallentamenti del traffico, dovuti alla presenza di un semaforo mobile, per far circolare le autovetture a senso unico alternato.
La carreggiata presenta numerose crepe e smottamenti, che mettono in pericolo l’incolumità pubblica. Pericolo che i cittadini hanno fatto presente sia alla Provincia che alla Prefettura di Ascoli attraverso una petizione popolare, ma senza ottenere importanti risultati.
Lo sdegno di chi percorre la Mezzina tutti i giorni è evidente, considerata anche l’alta velocità che viene controllata a campione, dalle pattuglie delle Polizie Municipali di Offida e di Castel di Lama con l’autovelox, e dai posti di blocco effettuati dai Carabinieri.
Nella petizione, infatti, si chiedeva a gran voce, l’installazione fissa dei tutor per fare la media della velocità nell’arco di qualche chilometro.
Anche il sindaco di Offida, Luigi Massa, è intervenuto sull’argomento. «L’Amministrazione comunale – afferma il primo cittadino – ha sollecitato più volte la Provincia, per il corretto ripristino dei semafori in via della Repubblica, e in zona “Fonte delle pietre”. Auspichiamo che la situazione torni presto alla normalità, con il proseguimento dei lavori, e soprattutto per tutelare l’incolumità dei cittadini».
Infine, l’intervento dell’ingegner Gianluigi Capriotti come responsabile del servizio preposto. «I lavori – afferma – sono ripresi ufficialmente lunedì 18 maggio, dopo 45 giorni di sospensione, dovuti all’emergenza Coronavirus. Abbiamo acquistato l’acciaio per completare la costruzione del viadotto. I nostri operai – conclude – sono muniti dei dispositivi di sicurezza individuali come previsto dalla legge».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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