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Fase 2, i centri commerciali
restano presidi fondamentali

ASCOLI - Le nuove linee guida integrano le procedure già implementate durante il periodo di quarantena, con lo scopo di garantire la piena operatività delle strutture nel rispetto massimo delle norme di sicurezza previste. L'esempio del "Battente"
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I centri commerciali hanno rappresentato uno dei presidi fondamentali durante il periodo di lockdown. Quello ascolano “Al Battente” è rimasto sempre aperto per garantire i servizi primari. Ora, per la cosiddetta “fase 2”, ha adottato le nuove linee guida integrando ulteriormente le procedure già implementate durante il periodo di quarantena, con lo scopo di garantire la piena operatività delle strutture nel rispetto massimo delle norme di sicurezza previste per nell’ultimo decreto legge.

Il centro commerciale “Al Battente”(foto Vagnoni)

«Stiamo attuando le procedure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori, dei commercianti, dei fornitori e dei clienti -spiega Laura Gabrielli, amministratore delegato di FG Gallerie Commerciali-. Le soluzioni adottate sono state recepite con grande senso di responsabilità da parte di tutti».

I grandi spazi, gli ampi parcheggi e le vaste aree di accoglienza, elementi tipici dei centri commerciali, favoriscono l’applicazione ed il controllo delle disposizioni emesse a tutela della salute delle persone. Tra le principali misure adottate, figurano ovviamente l’obbligo dell’uso della mascherina, l’attivazione di un sistema di conteggio delle presenze con dei semafori posti in corrispondenza di ogni accesso e la separazione dei flussi in ingresso e in uscita.

Laura Gabrielli

La pulizia e la sanificazione di tutti gli ambienti, degli arredi e delle parti di contatto è continua e costante. Grande attenzione è rivolta al trattamento dell’aria sia attraverso il continuo rinnovo con aria pulita esterna immessa sette giorni su sette giorni, sia grazie ad un’adeguata manutenzione dei filtri.

Inoltre, sono stati applicati in prossimità degli ingressi di ogni negozio dei calpestabili per l’attesa del turno nel caso in cui all’interno ci sia un numero di presenze maggiore rispetto a quello consentito. L’uso dell’ascensore è dedicato possibilmente ai soli clienti con disabilità motoria; nei bagni è stato indicato e comunicato in prossimità dell’ingresso  il numero massimo di persone che possono usufruirne nello stesso momento; sistemi di distribuzione di gel igienizzante sono stati messi a disposizione dei clienti agli ingressi, in galleria e in prossimità delle aree ristoro. Nell’area ristorazione i tavoli e le sedie sono stati disposti in modo da garantire la distanza interpersonale

«I nostri centri commerciali –aggiunge Laura Gabrielli – dimostrano la loro spiccata vivacità imprenditoriale. Basti pensare ad esempio che tra pochi giorni l’offerta del “Battente” si arricchirà con l’apertura di un nuovo negozio. Segnali importanti che dimostrano la validità e l’importanza della struttura per la comunità di riferimento».


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