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Paura per un ciclista caduto sull’Adriatica:
eliambulanza allertata, ma poi annullata

CUPRA MARITTIMA - Da come si era presentato, l'incidente aveva indotto i soccorritori a prevedere ogni scenario. Invece fortunatamente l'uomo non era grave ed ha anche rifiutato il trasporto al "Mazzoni" di Ascoli. L'episodio è avvenuto poche ore dopo la morte di Divo Coccia, 59enne di Centobuchi, investito mentre era pure in sella alla sua bici
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Un’altra giornata di sole sulla costa e la seconda domenica in cui, dopo due mesi e mezzo di lockdownl’invito ad uscite poteva essere accettato.

Ma si è temuto che fosse scenario di un’altro tragico episodio, dopo quello capitato ieri, 23 maggio, a Monsampolo, dove è stato travolto e ucciso Divo Coccia, 59enne di Centobuchi, mentre pedalava in sella alla sua bici.

Ancora una volta è stato un ciclista, caduto stamattina, domenica 24 gennaio, intorno alle 12 lungo la Statale Adriatica a Cupra Marittima, davanti al ristorante “Parco sul Mare”, all’altezza dell’incrocio per Massignano.

In un primo momento l’impatto ha fatto temere per le sue condizioni tanto che la chiamata arrivata alla centrale operativa del 118 ha indotto ad inviare subito sul posto un’ambulanza medicalizzata e ad allertare l’eliambulanza.

Fortunatamente, il quadro della situazione è parso meno grave del temuto ai soccorritori che hanno annullato l’intervento dell’elicottero pronto a levarsi in volo dalla base di Ancona.

Dopo le prime cure, addirittura il ragazzo ha rifiutato il trasporto al Pronto Soccorso dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, dove invece avevano deciso di condurlo i sanitari a bordo dell’ambulanza.

 

 

 


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