Quantcast
facebook rss

Il viaggio in Usa, la pandemia
e i dischi “seminati” in città:
«Ecco le mie briciole di speranza»

LA STORIA - Il musicista Vinicio Simonetti racconta la sua idea di lasciare il suo ultimo cd "S.N.A.G.G." in 50 diversi punti di Ascoli. Un'iniziativa figlia della rivoluzione causata dall'arrivo del Coronavirus e dall'apparente svanire di un sogno
...

di Luca Capponi

Il sogno di una vita: gli Stati Uniti, i concerti, la possibilità di fare ascoltare la propria musica nei luoghi dove la musica è cresciuta. Los Angeles, New York, i contatti coi locali e gli uffici stampa. Mesi di lavoro per un viaggio che era qualcosa in più, molto di più, di una semplice destinazione. Vinicio Simonetti, musicista ascolano di 30 anni, aveva programmato tutto. Come sarà d’altronde successo a molti. Poi la pandemia che tutto ha rimesso in discussione.

Vinicio Simonetti in versione “doppia”

Ma la sua storia è diversa. Forse unica. Una storia di briciole e melodie. Dopo la pubblicazione del suo primo disco “S.N.A.G.G.”, ecco cosa accade. «A giugno sarei dovuto andare in America, per un mese. Chi mi conosce bene sa da quanto tempo lo desiderassi. Avevo pianificato tutto nel dettaglio, persino i contatti con i locali e con i musicisti del posto per cui aprire gli spettacoli» racconta Simonetti.

«L’arrivo del Covid e la quarantena mi hanno fatto riflettere molto -continua-. Una notte, guardando le 200 copie del mio primo album che erano destinate agli States, mi è tornata alla mente un’idea che già avevo praticato in passato».

Il disco sulla panchina di Lisbona, davanti al murales di Andrea Tarli

Simonetti si riferisce ad un altro suo viaggio, quello in Portogallo del 2019, e poi ad altre esperienze sempre connesse al sound avvenute a Budapest ed Amsterdam. «Proprio mentre mi trovavo a Lisbona decisi di disseminare in città alcune copie del mio primo ep di 7 brani -ricorda-. Non li ho abbandonati, li ho affidati allo sguardo di occhi attenti, in punti dove solo anime sognanti e garbate possono soffermarsi a guardare. Alcuni dei miei dischi li ho lasciati accanto ai murales del mio conterraneo Andrea Tarli, due forme d’arte della stessa zona a contatto tra loro, all’estero. Mi sembrava vagamente romantico e patriottico».

Dallo scoramento ad una convinzione. «Avevo dimenticato una cosa: quello che ho fatto all’estero, non l’ho ancora mai fatto per la mia città -prosegue Simonetti-. Ecco dunque l’idea del “cd sospeso”, sulla scia della tradizione napoletana del caffè sospeso, donato a beneficio di uno sconosciuto. 50 copie di “S.N.A.G.G.” in 50 diversi punti suggestivi di Ascoli, lasciate in regalo dall’artista a chi si imbatterà in esse più o meno volontariamente. Oltre alla musica, una storia da leggere e l’invito a raccontare la propria».

Sì, perchè nel ci sarà un biglietto. Una briciola nella briciola, in cui incontrare l’altro, in cui dare e ricevere vita. «Se hai visto anche tu una briciola, e vuoi raccontarmi la tua storia, ti invito a scrivermi all’indirizzo vinicio.simonetti@outlook.it, oppure alla pagina Facebook Vinicio Simonetti, o su Instagram @ilvinismo. Saprò cosa farne» è parte del messaggio.

Simonetti inizierà questa sua particolare semina nella giornata di lunedì 1 giugno. La definizione che dà di musicista e di musica non lascia spazi a dubbi sulle sue intenzioni: «Evoca generalmente una sorta di status sociale, teso a glorificare l’individuo; per me, invece, si tratta di una passione sanguigna, genuina e necessitata di cui non posso fare a meno».

Mai briciola fu più carezzevole.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X