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Quintana sì, Quintana no: in arrivo la decisione

ASCOLI - Dopo il posticipo della Giostra di luglio a ottobre, per quella del 2 agosto il tempo stringe. La prossima settimana il Consiglio degli Anziani incontrerà i sei caposestieri e poi il sindaco
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La consegna del Palio di agosto: ultimo atto della Quintana 2019

di Andrea Ferretti

Quintana di agosto sì, Quintana di agosto no. Il tempo di sfogliare la margherita è finito. Siamo infatti agli sgoccioli, e la prossima settimana verrà presa una decisione. Definitiva. Forse.

Il Consiglio degli Anziani della Quintana, infatti, incontrerà i sei caposestieri per sentire quali sono le loro posizioni, quindi la decisione scaturirà ufficialmente dal summit del CdA con il sindaco Marco Fioravanti, ovvero l’Amministrazione comunale.

Il tempo stringe, e organizzare in meno di due mesi l’edizione di agosto non sarà sicuramente facile. C’è un Campo dei Giochi da sistemare, sponsor da contattare, Sestieri che devono (ri)organizzarsi.

Da destra: Massimo Massetti (presidente CdA), il sindaco Marco Fioravanti, Valeria Brunozzi (membro CdA) e Cristiano Fioravanti (vice presidente CdA)

Il problema è legato alle regole imposte dall’emergenza Coronavirus, trattandosi di una manifestazione con pubblico che coinvolge migliaia di persone tra quintanari e spettatori. Ogni decisione potrebbe quindi non essere definitiva.

«Uso sempre il termine “ad oggi” – dice Massimo Massetti, che del Consiglio degli Anziani è il presidente – perchè da un momento all’altro potrebbero intervenire novità che vanno a cambiare tutto quello che nel frattempo abbiamo deciso».

Alcuni Sestieri sono più favorevoli di altri affinchè la Quintana di agosto (domenica 2) si faccia. Qualcuno è più titubante. Tutti, senza dubbio, sono comunque alle prese con problemi economici essendosi azzerate, o quasi, le casse. Con gli eventi rinviati e/o annullati, gli incassi sono stati finora pari a zero.

Gli altri due membri del CdA: il rettore Pier Luigi Torquati e il rappresentante dei Sestieri, Fabrizio Gaspari

Saranno allora sufficienti i 20.000 euro di contributo annuale che ciascun Sestiere riceve dal Comune attraverso l’ufficio Quintana cui fanno capo? In teoria sì, ma solo in teoria.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il… mare. In questo caso il mare sono i cavalieri giostranti, legati ai Sestieri da contratti. Anche mlto sostanziosi. Cavalieri che in questi mesi si sono preparati, per quello che il lockdown e poi la fase 2 hanno permesso.

Ma hanno anche affrontato “spese fisse”, che sono il mantenimento dei cavalli (vitto, alloggio, veterinari, maniscalchi, ecc). Accetteranno una notevole ruduzione del compenso nel caso la Quintana di agosto si corra? E quella di luglio, posticipata al 4 ottobre, si correrà? Al momento sì ma, prendendo in prestito il termine usato da Massetti, “ad oggi”.

Nel caso si corrano sia la Quintana di agosto che quella di ottobre, i 20.000 euro saranno sufficienti (forse) solo per pagare i cavalieri. Se invece il 2020 dovesse restare senza Quntane, il contributo arriverà lo stesso per coprire le “spese fisse”?


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