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Canzian e Nardini bocciano
il piano salvacommercio:
«Non sono indicate risorse,
è un gioco come monopoli»

ASCOLI - I due consiglieri di Ascolto & Partecipazione: «Si parla di contributi a fondo perduto, ma dove stanno?». Contestata anche la partecipazione per la redazione del documento approvato dalla Giunta. «Come sono stati scelti? Vi è stata una convocazione formale? Esiste un resoconto delle varie proposte emerse?»
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Il piano salvacommercio varato dalla Giunta comunale viene bocciato in toto dai consiglieri comunali di opposizione Antonio Canzian e Emidio Nardini (Ascolto & Partecipazione). «E’ un contenitore vuoto. Non ci sono gli impegni economici. Solo enunciaziani. Che piano è? E la partecipazione lascia molto a desiderare?», affermano in sintesi i due consiglieri comunali.

Canzian e Nardini

«Qualche giorno fa la Giunta comunale ha presentato alla stampa il piano di azione per il sostegno alla ripresa e al futuro delle attività produttive redatto, così si legge, “secondo modalità di consultazione, partecipazione e condivisione con categorie, organizzazioni, associazioni e con gli stakeholders”- attaccano Canzian e Nardini in una dichiarazione congiunta-. Sarebbe interessante sapere in base a quale principio sono stati scelti e che cosa hanno detto tutti questi soggetti, se vi è stata una convocazione formale e se esiste un resoconto delle varie proposte emerse. O il sindaco ha ascoltato chi ha voluto lui e ha delineato le proposte che ha voluto lui? Caro sindaco la partecipazione è una cosa seria e necessita di passaggi trasparenti e verificabili, altrimenti non è».

Il sindaco Fioravanti

«Peraltro, un piano che indica misure per le quali non vengono indicate le risorse, non è un piano, è un gioco di società, come il Monopoli. Infatti si parla di “contributi a fondo perduto” il cui quantum verrà definito in seguito -continuano-. Di rimodulazione delle tariffe per i parcheggi, ma si rimanda alla trattativa con la Saba. Di sostegno al pagamento degli affitti, ma si rimanda ad auspicati interventi dello Stato e della Regione. Si annuncia la proposta, sempre al governo, di un credito di imposta nei confronti dei proprietari di locali commerciali e artigianali. Ed altro ancora».

«Ma predisporre un piano di ripresa – concludono i due rappresentanti di “Ascolto & Partecipazione” – con queste modalità chiamando in causa sempre altri (Regione, Governo e non so chi altri) è semplice. L’unica misura indicata che richiede un impegno finanziario diretto del Comune, in termine di minor introito, è la rivisitazione della Tari e della Tosap di cui, però, si parla ormai da un decennio. La sensazione, signor sindaco, è che, ad un anno dalla sua elezione, lei continui a fare dichiarazioni e predisponga piani impregnati di tanta propaganda. E’ forse il tempo di cominciare a governarla davvero questa città, o no?».


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