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Coronavirus, Venarotta:
la ripartenza in 5 mosse

FASE 2 - L'amministrazione comunale capitanata da Fabio Salvi ha studiato per contrastare le difficoltà del settore lavorativo e di quello sociale. Ecco quali, dalla riduzione della Tari al buono nascita
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Il sindaco Fabio Salvi

«Siamo consapevoli che il Comune, da solo, non può avere i mezzi e la forza economica per risolvere tutti i problemi legati alla ripresa. Sono tante le difficoltà legate sia al settore lavorativo che quello sociale. Ma vogliamo contribuire a in maniera concreta alla nostra realtà».
Così Fabio Salvi, sindaco di Venarotta, ha introdotto le misure adottate dall’amministrazione comunale a sostengo della comunità locale che si è trovata a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
«Già come prima misura – ha ricordato il primo cittadino – sono stati erogati 17.500 euro in buoni spesa per le famiglie bisognose.
Ora sono 5 i punti principali sui cui poggia la ripartenza a Venarotta.
NO TAX –  Ai fini del calcolo della Tari 2020, per le imprese che nel periodo di emergenza sono rimaste chiuse sarà decurtato (esenzione) dal periodo di imposta, quello relativo all’effettiva inattività.
Tale misura sarà implementata nella disciplina tributaria prossima all’approvazione.
Sarà richiesta agli esercenti apposita autodichiarazione.
Nella fase successiva alla riapertura, e tenendo conto dell’eventuale ulteriore grado di difficoltà riscontrato, sarà valutata la possibilità di applicare, a determinate categorie di imprese locali soggette a Tari – Utenze non Domestiche, forme di agevolazione o riduzione per i mesi successivi.
Sarà applicata a tutti gli esercizi commerciali ed imprese locali che sono rimasti chiusi in forza della normativa nazionale emergenziale, l’esenzione dal pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità (Icp) per l’anno 2020.
Nessuna tassa di occupazione suolo pubblico (Tosap) per tutto il 2020 sarà applicata alle imprese locali.

PROGETTO VENATICKET – Il Comune emetterà dei buoni spesa “Venaticket” del taglio di 10 euro fino alla concorrenza di 2.000 euro.

I buoni saranno fruibili per acquisti di beni o servizi presso tutti gli esercizi commerciali e le attività artigianali con a Venarotta che avranno aderito all’iniziativa, resi noti attraverso un apposito avviso, aggiornato a cadenza bisettimanale.

Ogni buono da 10 euro, spendibile fino al 31 ottobre, è utilizzabile esclusivamente su un minimo di spesa di 50 euro.

Possono richiedere i buoni tutte le famiglie residenti nel Comune di Venarotta compilando un apposito modello.

Ad ognuna delle famiglie richiedenti non potranno essere assegnati più di 5 buoni.

Il buono è nominativo e identificato con un numero univoco.

Saranno erogati in base all’ordine di arrivo delle domande e fino ad esaurimento del fondo.

BATTI CINQUE – La misura prevede, per tutti i nuclei famigliari che spostano la residenza da altro Comune a Venatotta, la riduzione della Tari per i primi 5 anni (del 30% per il primo anno e 10% per i restanti 4).
Stessa cosa  per tutti coloro che formano un nuovo nucleo familiare e sono già di Venarotta mantenendo la residenza all’interno del Comune.
Entrambe le agevolazioni si potranno applicare solo se la residenza sarà mantenuta per almeno 3 anni
In ambito Tari si confermano le riduzione già previste per l’anno 2019.

BONUS ACCOGLIENZA – La misura prevede la concessione di una tantum di 200 euro per ogni nucleo famigliare che sposta la residenza da altro Comune a Venarotta nonché per coloro che formano un nuovo nucleo familiare e sono già di Venarotta mantenendo la residenza all’interno del Comune.

Misura cumulabile con quella al punto precedente.

BONUS NASCITA – Saranno concessi 300 euro per ogni bambino nato, preso in affido o adottato da gennaio 2020 da famiglie residenti nel Comune di Venarotta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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