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Scandenza Imu,
la Uilp chiede una proroga
L’Arengo già lo fa

PICENO - Il segretario provinciale del sindacato Francesco Fabiani si rivolge al presente della Provincia per chiedere tale disponibilità ai Comuni, viste le difficoltà economiche legate all'emergenza Coronavirus. Ad Ascoli non sarà sanzionato chi  pagherà in ritardo ma a determinate condizioni. Ecco quali
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Il palazzo municipale di Ascoli

Il 16 giugno scade la prima rata dell’Imu (imposta municipale unica).

La segreteria provinciale di Ascoli della Uil pensionati, considerata la situazione di straordinaria gravità anche economica causata dalla pandemia da Covid 19, scrive al presidente della Provincia Sergio Fabiani.

Il motivo, è la richiesta di «verificare se presso i Comuni del nostro territorio esiste la possibilità di posticipare il termine stabilito o, in alternativa, di non applicare sanzioni e interessi in caso di ritardata presentazione della dichiarazione».

E nel farlo, il segretario Francesco Fabiani ricorda che la normativa attribuisce tali poteri alle amministrazioni comunali.

L’Arengo, con delibera del 5 giugno, ha stabilito di non differire la scadenza dell’acconto Imu.

La data resta quindi il il 16 giugno.

Ma non applicherà sanzioni ed interessi nel caso in cui il versamento sarà effettuato entro il 30 settembre.

L’agevolazione vale «soltanto per i contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro il 31 ottobre, a pena di decadenza dal beneficio, su modello predisposto dal Comune». 


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