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Ripatransone e i suoi tesori,
vista spettacolare sulla bellezza

IL BELVEDERE DEL PICENO è noto anche per il ricco patrimonio storico-artistico. L'emergenza Coronavirus non ferma la voglia di vivere il centro storico e rilanciare le attrazioni turistiche e gastronomiche. Qui c'è il vicolo più stretto d'Italia
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La bellezza di Ripatransone

di Simone Corradetti

(fotoservizio di Andrea Vagnoni)

Noto come il “Belvedere del Piceno”, Ripatransone vanta un’ineguagliabile vista che spazia dal Gran Sasso ai Monti Sibillini, dal Conero al Gargano, fino alla costa dalmata. Abitato fin dalla preistoria, fu un’importante centro della civiltà picena (IX-III secolo a.C.) grazie alla sua posizione inaccessibile. In epoche successive la sua importanza crebbe sino ad essere elevata a città vescovile nel 1571.

Uno scorcio del centro storico

Una delle sue principali caratteristiche, è sicuramente il ricco patrimonio storico e artistico, riconosciuto e sentito dai propri cittadini ai quali si deve la fondazione del museo civico fin dal 1877.

Oggi il paese, conta diversi musei e collezioni inserite all’interno di un unico polo museale di cui fanno parte i suoi musei, l’archivio storico, la ricca biblioteca, il Museo civico archeologico, le collezioni di Palazzo Bonomi quali la Pinacoteca (opere del Crivelli, Fazzini, ecc.), gipsoteca Uno Gera, Museo del Risorgimento e Museo etnografico con curiosità del mondo.

I vicoli

Il centro si presenta medioevale nell’impianto urbano, con edifici rinascimentali e barocchi, pur non mancando palazzi nobiliari di epoca settecentesca e di tardo ottocento, visibili soprattutto lungo il corso Vittorio Emanuele II, asse principale che attraversa la cittadina da sud a nord. Nei quartieri più popolari, si trovano numerose viuzze e vicoli, tra cui quello che vanta il record del più stretto d’Italia: 43 centimetri.

L’emergenza Coronavirus non ha arrestato la voglia di vivere il centro storico, e rilanciare le attrazioni turistiche e gastronomiche del territorio.

Le attività commerciali hanno ripreso gradualmente la loro attività lavorativa, e ci si augura un certo numero di visitatori nell’imminente alta stagione. Infine, anche la secolare sfilata del “Cavallo di fuoco” è stata annullata a causa dell’emergenza sanitaria, ma i cittadini non vedono l’ora di poter tornare alla normalità con l’organizzazione di tutte le manifestazioni ricreative e folkloristiche del territorio.

Il vicolo più stretto d’Italia

Il Municipio

 


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