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Samb, secondo giorno in gruppo
Montero: «Arrivare leggeri
al primo luglio»

SERIE C - L'allenatore uruguagio: «I ragazzi devono fare uno sforzo in più in questi quindici giorni, importante la forza mentale». L'ex tecnico Roselli e la cessione: «Credo che il club sia in buone mani. Le prime dichiarazioni sono di grande profilo, con il centro per i giovani e senza proclami»
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di Benedetto Marinangeli

«Siamo felici di ritrovarci con la gente che lavora allo stadio e con lo staff e i calciatori». Queste le parole di Paolo Montero nel secondo giorno degli allenamenti di gruppo in casa Samb. I rossoblù, infatti, questa mattina sono di nuovo scesi in campo per sostenere specifici circuiti con palla, torelli con transizione e un percorso atletico di tipo metabolico, anche senza palla. L’allenamento si è poi concluso con un’esercitazione sul possesso a ranghi ridotti e un lavoro di potenza aerobica. Per la giornata di domani è prevista una doppia seduta.

Mister Montero

Montero guarda al futuro. «Dobbiamo arrivare al 1 luglio (data del match playoff con il Padova, ndr) nella migliore condizione e soprattutto leggeri -spiega- . Ed è proprio in tal senso che i prof stanno sviluppando il loro lavoro. Purtroppo non si potranno disputare amichevoli ma solo delle partitelle fra di noi. I ragazzi devono fare uno sforzo in più per prepararsi al meglio in questi quindici giorni. Ma la cosa più importante, come nella vita è la mente. So di avere a disposizione un gruppo di calciatori forte a livello mentale e lo ha dimostrato nel corso della stagione».

L’ex tecnico rossoblù Giorgio Roselli, intervistato da TuttoC, fa le carte a Padova-Samb. «I biancoscudati avranno a disposizione due risultati su tre ma il calcio va giocato -dice-. Può succedere di tutto. Sono tutte e due società di grande blasone. Ripeto sono playoff anomali, non ci sono favorite particolari. Proprio per questa situazione non si potrà dire chi ci arriverà meglio o peggio. Ma io sostengo che il calcio sia un gioco di abilità e la stragrande maggioranza delle volte chi è più forte alla fine vince».

Roselli ai tempi della Samb

Roselli, infine parla anche della cessione della Samb. «Non mi ha sorpreso, non vedevo uno sbocco con Fedeli, che ho conosciuto -afferma- . Con lui son stato benissimo quei sei mesi, facendo una rimonta dall’ultimo posto al nono e venendo esonerato a cinque partite dalla fine. Però sono cose che fanno parte del calcio. Ora credo che sia in buone mani. Le prime dichiarazioni che ho letto sono di grande profilo, con il centro per i giovani e senza proclami, capisci che è una persona seria, un buon viatico».


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