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“Il Futuro nelle nostre radici”,
un contest racconta la città

ASCOLI - Un racconto o una storia vissuta in prima persona per mettere in risalto le cento torri e i suoi scorci più suggestivi, ma anche il proprio quartiere o frazione. Gli articoli verranno selezionati, tradotti in inglese e pubblicati sul sito del progetto. Le quattro categorie
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L’Amministrazione comunale ha deciso di aderire al progetto “Discoverplaces – Il Futuro nelle nostre radici” per far raccontare agli ascolani la propria città, il proprio quartiere, la propria frazione o gli scorci più suggestivi delle Cento Torri. Si tratta di produrre un racconto, una storia vissuta in prima persona di massimo 2 pagine di lunghezza e inviarlo alla mail: info@discoverplaces.travel o claudia@discoverplaces.travel.

Uno degli scorci più belli di Ascoli: piazza del Popolo (foto Vagnoni)

Gli articoli verranno selezionati, tradotti in inglese e pubblicati in due lingue nel portale www.discoverplaces.travel

Le categorie a cui si può partecipare sono quattro: racconto divertente, storia di cibo (anche ricetta) o vino legata ad un luogo, tradizioni, ricordi. Agli autori delle storie più lette verrà consegnato un riconoscimento e i loro Comuni verranno premiati in un grande incontro da tenersi in autunno.

«L’idea è quella di ripartire dalle nostre radici perché sono quelle che ci hanno dato la forza e ci daranno il coraggio per riprendere la nostra vita di sempre -spiega il sindaco Marco Fioravanti-. Siamo stati chiusi nelle nostre case e abbiamo compiuto un viaggio interiore alla scoperta di noi stessi, delle nostre tradizioni. E siamo convinti che sia giusto ripartire proprio dalla consapevolezza del nostro valore artistico, ma anche della profondità dei nostri sentimenti. Sono millenni che da tutto il mondo provano a capire noi italiani, ma non riescono perché siamo davvero un passo avanti a tutti. E noi ascolani che da qualche giorno siamo Covid Free, ovvero senza contagi da un mese, lo abbiamo dimostrato meglio di tutti».

Dello stesso pensiero l’assessore al turismo e all’istruzione Monica Acciarri. «Chiediamo di trovare belle fotografie guardando nell’archivio del proprio telefonino o chiedendo ad amici -dice-. I lavori saranno anche un modo per promuovere la nostra città, per incuriosire i turisti a venire a visitare Ascoli. Siamo convinti che il futuro passerà attraverso una innovazione nel modo di leggere la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura».


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