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Raccolta fondi per la chiesa dimenticata
I fratelli Spinelli: «Vogliamo ricostruirla»

CASTIGNANO - La rubrica "Luci sulla città" si accende questa volta su una piccola "gemma" del 1766, avvolta dall'oblio. I fratelli Fabio e Simone, dopo un lungo percorso burocratico, hanno deciso di comprarla e attivare una raccolta fondi per la sua ricostruzione. All’interno sarà inserito un libro con il nome di ciascun benefattore

Fabio Spinelli con la compagna Alessia Tirabassi. Alle loro spalle la chiesetta

di Andrea Pietrzela

(foto di Andrea Vagnoni)

Con la rubrica Luci sulla città raccontiamo oggi la storia di un piccolo ma antico patrimonio culturale che potrebbe essere salvato. Un piccolo pezzo di storia che sembrava ormai destinato a finire nel dimenticatoio, forse a scomparire. Per fortuna, però, sono intervenuti dei privati che hanno potuto e voluto investire e la storia è cambiata.

L’interno della chiesa di San Filippo Neri

Stiamo parlando della chiesa di San Filippo Neri, che si trova a Castignano e che sta cercando il modo di sopravvivere dopo gli ingenti danni causati soprattutto dagli eventi sismici. L’intervento decisivo è stato quello della famiglia Spinelli, che è riuscita ad acquisire la struttura dopo un lungo inter burocratico e adesso punta a rimetterla in sicurezza e a ricostruirla per farla tornare a disposizione della comunità. Ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto di tutti: per questo motivo è stata aperta una raccolta fondi online dove chiunque può aiutare Fabio e Simone Spinelli nell’impresa.

LA CHIESA – «La Chiesa è passata alla nostra famiglia nei primi del ‘900, cioè da quando la nostra famiglia è arrivata qui – racconta Fabio Spinelli, imprenditore agricolo – nel 1997 c’è stato il terremoto di Colfiorito e la chiesa, che è andata semi-distrutta, è stata donata alle istituzioni: dovevano esserci dei fondi per ricostruirla che però non sono mai arrivati. Così abbiamo deciso di intraprendere una lunga lotta burocratica per riprendercela: ci abbiamo messo più di 6 anni, ma alla fine ce l’abbiamo fatta».

L’esterno

Oggi dunque la chiesa è di proprietà privata e sorge all’interno della Tenuta Spinelli, ma il patrimonio culturale che l’opera rappresenta per il territorio resta: «La chiesa è stata costruita nel 1766 e al suo interno presenta diverse incisioni in latino lasciate da coloro che l’hanno attraversata nel corso dei secoli. Era stata abbandonata anche dalle istituzioni ecclesiastiche e se noi non l’avessimo comprata, non avremmo potuto ristrutturarla. Anche se attualmente è una struttura privata, ovviamente sarà sempre aperta a tutti – fa chiarezza Fabio – e avrà libero accesso, chiunque vorrà potrà entrare per pregare. All’interno collocheremo anche un libro con i nomi di tutti i benefattori».

Restauro chiesa di S. Filippo Neri.

La cifra necessaria per il restauro corrisponde a 100.000 euro e i fratelli Spinelli, tramite la raccolta fondi “Ricostruire per vivere”, cercano un contributo di 30.000 euro (ad oggi siamo a quota 1.210 euro). Il tutto è rintracciabile sul sito “buonacausa.org”.

LA TENUTA – Il progetto di Fabio – futuro papà – e di Simone nasce dalla volontà di investire nel mondo dell’agricoltura e del turismo. Simone, nella tenuta di famiglia, produce vino: una delle sue bottiglie ha vinto per sette anni consecutivi il prestigioso premio “Tre bicchieri” di Gambero Rosso.

Fabio, che tra le altre cose tiene sotto controllo un laboratorio di miele certificato bio, ha deciso di ampliare la proprietà, composta in totale da circa 40 ettari coperti per la maggior parte da frutteti, investendo in un agriturismo che attualmente è in fase di costruzione e di cui la chiesa farà parte. I lavori hanno preso il via nel dicembre 2017 e dovrebbero essere ultimati entro Pasqua 2022. Chissà se, tra poco meno di un anno, le celebrazioni potranno essere svolte anche nella restaurata chiesa di San Filippo Neri…


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