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Usura e infiltrazioni criminali
post Covid: tutti a rapporto
dal prefetto Stentella

ASCOLI - Proseguono le riunioni per monitorare le situazioni di disagio economico. Presenti al Palazzo del Governo i vertici delle Forze dell'ordine, Procura, Inps, Banca d'Italia, Camera di commercio, commercialisti, Istituti di credito, Inps, Agenzia delle Entrate, Associazioni di categoria e sindacati
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Proseguono in Prefettura, ad Ascoli, le riunioni per  il monitoraggio delle situazioni di disagio economico e la prevenzione e il contrasto dei fenomeni criminosi connessi alla fase di emergenza post Covid-19.

L’incontro, convocato dal prefetto Rita Stentella, è servito per verificare, a distanza di poche settimane, l’andamento delle erogazioni finanziarie da parte del sistema creditizio in un contesto economico che impone una attenta riflessione su possibili fenomeni di usura e di infiltrazioni criminali.

I rappresentanti degli Istituti bancari hanno assicurato che le procedure di erogazione del credito non evidenziano situazioni di particolare difficoltà e che i flussi finanziari stanno diventando man mano più consistenti.

Il direttore della Banca d’Italia ha ricordato che il sistema bancario è stato chiamato a svolgere questa delicata funzione a supporto dell’economia nazionale con l’ausilio dei rappresentanti delle categorie produttive e delle parti sociali che riescono ad intercettare per primi i fattori di criticità del sistema. Basti pensare che nel Piceno sono stati erogati emolumenti per circa 52 milioni di euro e che le Marche, al momento, sono la terza regione per fondi elargiti.

Il direttore dell’Inps, nel sottolineare il grande impegno sostenuto per fronteggiare le numerose istanze pervenute, ha riferito che al momento le domande per fruire del “reddito di emergenza” sono 981, di cui 215 accolte e 202 rigettate.

Per quanto riguarda poi la cassa integrazione in deroga, le istanze avanzate sono 2.220 di cui 2.089 autorizzate e 35 rigettate, per un totale di 4.896 beneficiari.

Il procuratore della Repubblica ha sottolineato che il tempestivo rispetto delle procedure costituisce una esigenza prioritaria per impedire che gli operatori si rivolgano al credito illegale.

Presenti, oltre ai vertici delle Forze dell’ordine (il questore Paolo Maria Pomponio e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, colonnelli Ciro Niglio e Michele Iadarola), anche il procuratore della Repubblica, il direttore della Banca d’Italia di Ancona, il presidente della Camera di commercio delle Marche,  il vice presidente dell’Abi Marche, il presidente del Consiglio notarile di Ascoli, il vice presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, i rappresentanti di Banca Intesa Sanpaolo, Banca del Piceno-Credito Cooperativo e Unicredit), i direttori diInps e Agenzia delle Entrate, Confcommercio, Casaartigiani, Coldiretti e Cia, i sindacati Cgil, Cisl, Uil.

 


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